Colpi di Stato: Berlusconi 4 Grillo 1, per ora. Si attende rimonta

di Lucio Fero
Pubblicato il 4 febbraio 2014 16:52 | Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2014 16:56

Colpi di Stato: Berlusconi 4 Grillo 1, per ora. Si attende rimontaROMA – Per chi si fosse distratto, negli ultimi quattro anni in Italia ci sono stati cinque “colpi di Stato”. Silvio Berlusconi ne ha individuati e denunciati quattro, ovviamente ai suoi danni e con lui stesso nella parte della vittima e bersaglio del golpe. Quattro in quattro anni, uno all’anno. Che è già una grossa media: un colpo di Stato all’anno non ce l’ha quasi nessuno sul pianeta. Ma la media è già cresciuta: Beppe Grillo ha denunciato un “colpo di Stato”, ai suoi danni e con lui stesso nella parte della vittima e bersaglio del golpe.

Una denuncia fresca di blog di “Colpo di Stato” freschissimo e di giornata. Golpe appena sfornato, anzi in parte ancora in forno come avverte e informa il Grillo-blog. E così fanno cinque colpi di Stato in quattro anni, 1,25 all’anno. Paese movimentato l’Italia: ogni dieci mesi in media lo Stato, il governo, le istituzioni vengono prese e occupate con un colpo di mano che fa fuori le leggi, le opposizioni, la libertà. Ogni dieci mesi in media un colpo di Stato: fanno fede in merito le autorevoli e documentate denunce di Berlusconi e Grillo. E non bisogna lasciarsi ingannare dall’apparenza secondo la quale ci sono elezioni, eletti, un Parlamento, partiti e libertà di associazione e parola. E’ tutta finzione: ogni dieci mesi c’è un colpo di Stato.

Quattro ai danni di Berlusconi per impedirgli di governare come il popolo voleva, uno ai danni di Grillo per impedire a lui e a M5S di annichilire  ed eliminare la casta come il popolo comanda. Berlusconi 4, Grillo 1: questo il risultato provvisorio. Ma si attende rimonta: di qui alla fine dell’anno, passando per le elezioni europee di maggio, Grillo è accreditato di almeno un altro colpo di Stato ai suoi danni, il 4 a 2 è sicuro. Non è escluso il 4 a 3 e quindi poi la partita si riapre. Ansioso di giocare al gioco del colpo di Stato anche Matteo Salvini neo leader della Lega. Ha provato più volte con il grido “Colpo di Stato contro il Nord”, perfino con “Colpo di Stato contro Cota”. Ma non lo fanno entrare in campo, non lo prendono sul serio.

Berlusconi e Grillo invece loro sì…sarà che entrambi sono acclarati supereroi della politica. Soli i supereroi infatti hanno la caratteristica di sopravvivere, anzi di starci comodi, indenni e forti durante e soprattutto dopo i ricorrenti “Colpi di Stato” perpetrati e messi in atto a ripetizione per eliminarli.