Complotto della matematica contro il governo: conti pubblici a…fantasia

di Lucio Fero
Pubblicato il 10 ottobre 2018 9:12 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2018 12:47
Complotto della matematica contro il governo: conti pubblici a...fantasia

Complotto della matematica contro il governo: conti pubblici a…fantasia

ROMA – Complotto, complotto della matematica contro il governo. Il complotto è evidente ed evidente la volontà di tradire, contraddire la volontà popolare. Tradirla niente meno che con i numeri. Come se la volontà popolare, il popolo elettore non potesse, non avesse il supremo diritto, l’assoluta libertà, i super poteri di cambiarli i numeri. Come se la volontà popolare, cioè il governo, dovesse tener conto delle tabelline…il 6 per 6 fa 36, il 7 per 8 fa 56, ma si può? Si può ancora soggiacere a questa prepotenza? Come direbbe, anzi dice Di Maio: la matematica si presenti alle elezioni e vediamo se vince, quanti voti piglia.

Complotto della matematica dice che i conti pubblici presentati, immaginati dal governo per il Def e poi Manovra 2019 sono a fantasia. Fantasia pura quel Pil che sboomma all’1,5 per cento nel 2019 mentre oggi ansima intorno all’uno per cento. Fantasia? Di Maio replica: il Pil sarà al 2 per cento, altro che uno e mezzo! Appunto, fantasia. Fantasia che la incrementata spesa pubblica in termini di pensioni e reddito cittadinanza aumenti il Pil del paese, cioè la ricchezza prodotta. Fantasia che il produrre più deficit e debito aumenti il patrimonio.

Complotto della matematica, vi aderiscono ovviamente il Fondo Monetario Internazionale e Banca d’Italia. Che dicono tutti e due ed entrambi nello stesso giorno: non rimandate in pensione gli italiani a 62 anni, non fate dell’Italia l’unico paese al mondo che abbassa l’età pensionabile, vi fate del male, nessuno può reggere una cosa così. Ecco le tabelle, la matematica delle pensioni, della demografia…Complotto, complotto. Rintuzzato e denunciato. Di Maio: se vogliono le pensioni della Fornero si presentino alle elezioni! Ecco come si disarma il complotto dei numeri: li si sottopone a votazione!

Complotto della matematica, vi si aggrega la Corte dei Conti e pure l’Ufficio Parlamentare di Bilancio. Sarebbe un organo costituzionale, non un club privato. Qualcosa previsto che sia tecnico e indipendente. E oggi questo Ufficio, guarda caso lo stesso giorno di Fmi e Bankitalia, viene a dire che il Pil che sboomma nel 2019 è una invenzione che non sta nei numeri e nelle cose e che quindi il Def è costruito e fondato sulla fantasia. Ma a Di Maio e a Salvini non la si fa. Ecco svelato il complotto: fanno i tecnici ma sono stati nominati dai governi di prima. Chiaro e netto il messaggio di Salvini e Di Maio ai cittadini: i numeri non esistono, ognuno si inventa i suoi e comanda ai suoi uomini di inventarseli. E oggi gli unici numeri buoni e legittimi sono quelli della fantasia del governo. Il resto è complotto.

Complotto della matematica, per un momento trae in inganno anche Paolo Savona custode e nume della finanza alternativa. Dice Savona che se lo spread sboomma lui, se viaggia verso quota 400, se non lo si controlla, allora il Def andrà un po’ cambiato, per forza, obtorto collo, ma dello spread non ce ne se può fregare. Perché non è una parola lo spread, sono soldi. Soldi che ogni giorni si pagano, che ogni giorno pagano aziende e famiglie. In soccorso di Savona abbagliato arrivano Salvini e Di Maio che oppongono il petto: dello spread ce ne freghiamo, andiamo avanti.

In soccorso di Tria assediato dal complotto della matematica anche i microfoni spenti in audizione parlamentare mentre sta per rispondere alla domanda: che si fa con lo spread a 400? I microfoni li spegne il presidente leghista della Commissione. Non si regala un microfono aperto al complotto.

Complotto della matematica: questi numeri che dovrebbero essere assoluti sono, si sa, numeri arabi. C’è da fidarsi? Origine extra comunitaria. E, si sa, gli arabi non si integrano. E poi quel Pitagora, quel là era un Soros dei tempi suoi. Magari era pure lui un po’ ebreo. Complotto della matematica, e poi sta a vedere che il popolo elettore non può cambiare ‘ste tabelline vecchie di secoli e secoli. E’ o no il governo del cambiamento?

Ecco ieri è andata così: un gigantesco e polipesco complotto della matematica si è sviluppato contro il governo. Sono stati messi in campo i numeri. I numeri a contestare la volontà popolare? Ma si presentino alle elezioni i numeri, vediamo quanti voti pigliano. La coraggiosa replica e resistenza di Di Maio e Salvini contro la matematica, appoggiata da aritmetica e tabelline, ha rintuzzato, vanificato il complotto. Si va avanti, verso lo scontro definitivo e la sconfitta campale del due più due fa quattro. Ce lo vogliono far credere, ma sono finti tecnici.

Ecco, ieri è andata così e una cronaca così è di quelle che non sono contro il popolo, di quelle suggerite, diciamo così, da Di Maio. Con una cronaca così e magari titolando: Di Maio e Salvini svelano e stroncano il complotto, lo conserviamo il posto signor ministro del Lavoro?