Una cozzaglia di… Parola di opinionista web dei demofobi uniti

di Lucio Fero
Pubblicato il 11 dicembre 2017 11:14 | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2017 11:18
cozzaglia

Cozzaglia o accozzaglia? Strafalcioni tra i commentatori

ROMA – Una cozzaglia ideologica, tumore per l’Italia…e non sai se ad apporre il suo commento ad un articolo di Blitz sui guai della sinistra sia stato Crozza in persona o un suo imitatore. Una cozzaglia al posto di un’accozzaglia non può che essere un gioco, un’iperbole, l’inventarsi un’ignoranza grottesca che non può essere. Inventarsela e accoppiarla con una, diciamo così, opinione politica per sorridere insieme di quel che viaggia sul web, nei social spacciandosi per nuova cittadinanza.

Una cozzaglia, deve essere uno scherzo, una battuta. E invece no: una cozzaglia ha carne e ossa. O almeno ha una firma, un nome e cognome forse addirittura vero. O comunque un none e cognome da web. Una cozzaglia è qui e lotta insieme a noi. Una cozzaglia è uno, dieci, cento, mille e diecimila opinionisti web.

Sono attenti, tenaci. Vigilano, pattugliano, rondano la Rete. Appena scorgono qualcosa che abbia la più vaga sembianza di politica loro la ricoprono di infamia. Anzi infamia è la versione educata della cosa con cui gli opinionisti web ricoprono la politica.

I cozzaglia spesso si firmano come appartenenti, membri se non decani o docenti di fantastiche, fantasiose e fantomatiche istituzioni universitarie, di ricerca, religiose…Sentono il bisogno di mettersi un cappello in testa mentre fanno la ronda, una specie di divisa, un segno, un simbolo. E si inventano, vestono se stessi da prof e/o allievi di una nuova cultura e scienza. Il loro nuovo sapere ha in spregio e come nemiche tante cose. L’antica grammatica, l’eterna logica, la storia, la medicina, l’evoluzionismo, la laicità, lo Stato, la tolleranza, l’Illuminismo (ammesso e non concesso sappiano cosa sia), il cattolicesimo moderno…

Tale identità culturale del nuovo sapere è meravigliosamente sintetizzato nell’espressione la cozzaglia appunto. Perché gli opinionisti web del nuovo sapere hanno soprattutto in dispetto la cozzaglia di coloro che a qualche titolo qualcosa sanno. La competenza è sospetta, indice di casta. E’ lo stesso input culturale che applica l’Iss quando conquista un territorio: prima di tutto dubitare e/o far fuori gli intellettuali, gli esperti, i professionisti. Mica solo l’Isis, nella storia recente e lontana sempre quando i “puri” purgano e purificano l’umanità o la nazione o la razza o la stirpe o la classe la prima da fare è eliminare la cozzaglia dei competenti.

Eliminare la cozzaglia-tumore dei competenti nella scienza, nell’economia, nella storia, nella biologia, nella medicina, fede in Vannoni e Stamina e galera a Ilaria Capua e morte ai vaccini e a quale democratico voto è mi stata sottoposta l’autoritaria idea che per accendere il fornello del gas ci vuole un tubo che porta il gas che non è quello di casa ma è un po’ più grande e si chiama gasdotto?

Figurarsi quindi se il nuovo sapere e i suoi solerti ed entusiasti opinionisti non si esaltino nella campagna eliminazione dell’altro grande nemico: la politica. Lo Stato? Ladro o inutile, comunque oppressivo. Magari da insultare se quando lo chiami “ti lascia solo”. Anzi lo Stato lascia sempre soli tutti e quando ti manda o soldi  a casa ha fatto meno della metà del suo dovere. Comunque lo Stato è uno da fregare, sta lì per questo: finte indigenze, finte invalidità, finte spese da detrarre, carte finte per prendere sovvenzioni e aiuti.

Il Parlamento covo di malaffare e inciuci, i partiti organizzazioni a delinquere, le elezioni truccate se non vince quello anti-loro, giornalisti, magistrati, economisti, tecnici tutti venduti, le banche poi tutte e solo truffa, le tasse da pagare mai e le pensioni da intascare sempre…E questo sporco e corrotto sistema difeso e protetto dalla…democrazia!

E finalmente ci siamo: il nuovo sapere è per sua natura e volontà profondamente demofobo. Gli fanno infatti schifo i sistemi e le istituzioni dell’Europa occidentale in cui vive la democrazia parlamentare e delegata. Gli fa schifo al nuovo sapere la geografia dei diritti umani non valicabili neanche dalla volontà di popolo. Gli fa schifo al nuovo sapere la politica che non sia del sangue, della terra e dei cavoli propri.

E infatti il nuovo sapere e i suoi opinionisti che lo sappiano o no aderiscono, teorizzano e diffondono la scelta dei Putin e degli Orban e degli Erdogan, la cosiddetta “democrazia illiberale”. Cioè un sistema politico e sociale che chiama la democrazia debolezza funesta.

Battaglioni, reggimenti, divisioni di opinionisti da web in marcia contro la cozzaglia diffondono e teorizzano in nome della demofobia. Diffondono e teorizzano qualunque cosa serva alla lotta contro la molle e bacata democrazia. Qualunque cosa, vera o falsa che sia che importa. Militanti della demofobia volontari e arditi ovunque.

Si discute se ci siano anche dei professionisti del ramo a lavorare alla bisogna. Sì, insomma i russi o chi per loro. In ogni caso non c’è bisogno dei russi, bastano i la cozzaglia italiani. Al massimo i russi o chi per loro ci inzuppano il pane, il sugo denso e caldo della demofobia ce lo mettiamo noi.