Eclissi, che delusione. “Grande spettacolo”, ma dal vero non si vedeva un tubo

di Lucio Fero
Pubblicato il 20 Marzo 2015 14:02 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2015 14:06
Eclissi, che delusione. "Grande spettacolo", ma dal vero non si vedeva un tubo

Eclissi, che delusione. “Grande spettacolo”, ma dal vero non si vedeva un tubo (foto Ansa)

ROMA – Non so alle Svalbard, non so in Norvegia e da quelle parti lassù, ma qui penisola italica da queste parti qui al centro del mediterraneo l’eclissi di sole è stata una delusione.

Sì, lo so che l’eclissi sui mezzi di comunicazione è stata “che spettacolo, tutta Italia con il naso all’insù” (copyright La Repubblica). Vada pure per il naso all’insù, la testa a guardare l’abbiamo alzata tutti una o più volte prima, intorno e dopo le 10,30 del mattino. Ma “che spettacolo” proprio no. Con o senza occhialini ci voleva molta immaginazione per vedere il “sole nero”. Fosse anche un sole nero a spicchi. Colpa nostra di bipedi terrestri inchiodati alle nostre limitate capacità ottiche e alle nostre contenute capacità sensoriali, colpa non certo degli astri e della astronomia, ma l’eclissi in cielo c’era sicuro mentre a terra non si vedeva più o meno un tubo.

Delusione, delusione. Perché uno, un profano, un normale bipede abitante di queste terre, uno studente al finestrone, un impiegato alla finestra, uno/a che stava andando a fare la spesa, insomma un non giornalista, si aspettava che, se proprio il sole che si oscurava non l’avrebbe visto, di certo almeno avrebbe visto farsi un po’ sera alle dieci/undici del mattino. Macché: questo annunciato 60/70 per cento di cancellazione momentanea della luce e irradiazione solare non ha fatto per i nostri scarsi sensi più ombra di una tenda trasparente sulla testa dei clienti di un bar all’aperto.

Delusione, abbastanza piena e neanche tanto parziale. Probabilmente, anzi sicuramente, delusione auto indotta. Avevamo deciso più o meno tutti, il sistema della comunicazione aveva deciso che l’eclissi sarebbe stata non solo grande evento astronomico (che in effetti è stato) ma anche grande e generale e pubblico “spettacolo”. Quindi giornali, televisioni, ogni mezzo di comunicazione ha comunicato nei giorni precedenti che tutti avremmo visto un sacco di cose e in gran quantità.

Non è andata così, dell’eclissi non si è visto più o meno un tubo e nessuna ombra gelida ha sfiorato per un attimo le strade, le case, i campi…Non quelli almeno dove il “grande spettacolo” era annunciato “al 60/70 per cento” di disco solare oscurato. E’ stato un grande evento, per gli scienziati, gli astronomi, gli osservatori professionali o semplicemente competenti e appassionati.

Gli altri, noi tutti, non abbiamo avuto il piacere di vedere quasi nulla coi nostri occhi. Eclissi cioè delusione. Ma ci rifaremo stasera, stasera l’eclissi la vediamo in televisione. Che è anche meglio del vederla dal vero. Dal vero infatti non si vedeva un tubo.