Elezioni 2018: gridi ladro, infame, sporco…E parli di…te!

di Lucio Fero
Pubblicato il 30 gennaio 2018 10:14 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2018 10:14
Elezioni 2018: gli insulti che finiscono per ritorcersi contro

Elezioni 2018: gridi ladro, infame, sporco…E parli di…te! (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Elezioni 2018, o meglio relativa campagna elettorale. Campagna elettorale che è tutta un gridare al ladro, all’infame, allo sporco, al fetente…Campagna elettorale dove se uno dà del bugiardo all’altro è un atto di cortesia visto che molto poco ci manca che una parte bolli di sub umanità l’altra, molto poco ci manca davvero.

L’avversario alle elezioni non è un avversario, è nella propaganda avversa e accettata un membro di associazione di malaffare pubblico. Quello che vota per l’altra parte non è un cittadino elettore che magari sbaglia, magari non sa, magari ha interessi socio economici diversi, forse non condivisibili ma legittimi. No, se vota dall’altra parte è un agente attivo della rovina morale e civile del paese.

E’ una campagna elettorale intessuta con i concetti dei predicatori, santoni, veggenti…Di qua il popolo degli eletti e della verità, di là il popolo del male e dei dannati. Il leader o il candidato altrui non può che essere alla meno peggio un imbroglione. Più spesso deve essere affamatore di brava gente e dedito a pratiche ignobili quando non occulte. Altrimenti che campagna elettorale è?

Se poi l’avversario è donna…non può che essere ai servizi sessuali dei suoi maschi e meritare comunque sfregio sessuale dalla brava gente.

Questa è la campagna elettorale 2018. Mai vista una così. Perché cose così ci sono sempre state, ma erano la minoranza se non l’eccezione. Ora sono la regola, in campagna elettorale non c’è praticamente altro.

Quindi l’avversario, l’altro candidato, l’altra lista e anche chi vota per gli altri sono ladri, oppure traditori, oppure infami o ancora affamatori, oppure sporchi nel pensiero e nelle azioni. Gli altri secondo campagna elettorale e anche secondo gusti dell’elettorato, anzi degli elettorati, sono gente che ruba, imbroglia, mente, fa schifezze, pensa solo a se stesso, passerebbe sulla pelle della mamma per un seggio, non rispetta nessuna regola, regolarmente frega il prossimo suo.

Moltissimi italiani sono sicuri che le cose stanno così, che gli altri sono infami. Da dove questi moltissimi italiani traggono questa sicurezza? Dall’esperienza. dall’esperienza di se stessi. Sono assolutamente sicuri che gli altri fanno come loro fanno nella vita: evadono tasse, imbrogliano, saltano regole, fanno clientela, pretendono il non dovuto, mentono allo Stato e a chiunque non sia la famiglia e/o il clan di appartenenza, sono incompetenti e se ne vantano.

Elezioni 2018, quando si grida all’altro sempre e comunque al ladro, infame, sporco, venduto, baro…è che si pensa siano tutti come te stesso.

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