Elezioni: tutti con candidati bugiardi, coinvolti, trafficoni. Nessun s’offenda, così è la gente

di Lucio Fero
Pubblicato il 24 febbraio 2018 9:56 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2018 9:56
Elezioni: tutti con candidati bugiardi, coinvolti, trafficoni. Nessun s'offenda, così è la gente

Elezioni: tutti con candidati bugiardi, coinvolti, trafficoni. Nessun s’offenda, così è la gente

ROMA – Elezioni: tutti, proprio tutti, con candidati in lista bugiardi, coinvolti, trafficoni. Indagati, avvisati, sospettati…guai più o meno piccoli e più o meno risolvibili con la giustizia. Ma non è solo di questi candidati che qui si parla. Anzi, non solo e non soprattutto di questi. Qui si parla di candidati che non dicono o nascondono la verità sulle lobby più o meno alla luce del sole cui appartengono. Di candidati che nascondono il reddito reale. Di candidati con amicizie e frequentazioni, diciamo così di territorio, che somigliano ad amicizie di clan. Se non di racket.

Di candidati che navigano e vanno di traffico in cosiddette, solo cosiddette, relazioni sociali. Di candidati che lavorano di conoscenze, che si fanno consultare su appalti, di candidati che producono carte e bonifici falsi, candidati che insomma in ogni modo si arrangiano. Non delinquono, si arrangiano. Candidati che viaggiano nella vita pubblica e privata in quella meravigliosa e ambita terra di mezzo dove si saltano le regole senza essere fuori dalla legge. Candidati faccia tosta, candidati astuti, anzi furbetti, furbettissimi. Candidati che danno e afferrano le “dritte” per svoltare…

Di candidati così ce n’è ovunque, in tutte le liste, ce li hanno tutti. E il motivo perché siano ovunque e ce li abbiano candidati così tutti in lista è perché così è la gente. I candidati bugiardi, coinvolti, trafficoni sono lo specchio del paese reale. Più la lista è rappresentativa e vicina alla cosiddetta gente e più ne ha di candidati così (si spiega così infatti l’inflazione recente di candidati così in lista M5S). Non è che i partiti non vigilino sulla formazione delle liste elettorali, è che dove li vanno a prendere i candidati se non dalla gente vera?

E la gente vera è quella che a decine di milioni ogni giorno racconta qualche bugia sul suo reddito reale (la bugia, via maestra all’esenzione-sovvenzione). La gente vera è quella che a milioni quotidianamente si lascia volentieri coinvolgere, quasi per lavoro, in spartizioni-assegnazioni di denaro pubblico. La gente vera è quella che a milioni pratica e predica più volte nella vita il traffico di influenze. Quali che siano, purché influenti. La gente vera è così e non è vero che i politici siano peggio. Tanto meno sono meglio (questo il dramma, dovrebbero esserlo meglio della gente comune). Invece i politici sono uguali, né meglio né peggio. I politici, i candidati…sono sempre più tra loro quelli “uno di noi”.

Quindi, come direbbe Renzi, votate sereni. Son gente…come la gente. Anzi è la gente che li fa quel che sono.

Prendete Berlusconi, 25 anni fa era un eversore del sistema, uno scassa sistema. Ora è pilastro e presidio del sistema, quasi uno statista. Lui però non è cambiato neanche un po’. E’ sempre lo stesso impasto di opportunismo tanto scaltro quanto provinciale (Brianza non è Los Angeles). Lui Berlusconi è rimasto uguale, è la gente intorno a lui che ha slittato così tanto da metterlo, lui immobile, dalla posizione di eversore a quella di difensore.

Prendete Grasso, a parte la persistente e confermata non edificante tradizione dei magistrati in politica (dal capo stipite Di Pietro giù, giù, molto giù fino a De Magistris e addirittura Ingroia), a parte l’ombrosa altezzosità sicula…è la gente e non Grasso ad aver consentito nascesse l’equivoco, il contrabbando ideologico per cui socialismo è…sentenza e manette, compagni perfetti.

Prendete Salvini, 25 anni fa portava i caffè a Bossi (in senso figurato, solo in senso figurato?) e per farsi notare si inventò di essere la guida della corrente “comunista” della Lega Nord. Insomma uno su cui fare affidamento per la sua ponderata serietà. E’ stata la gente a fare di Salvini e della sua misura e spessore la cifra di quel che pensa e sente un italiano vero su cinque.

Prendete Di Maio e M5S, anzi prendete l’elettorato giovane che in gran parte si accinge a votare M5S. E’ la prima volta nella storia della civiltà occidentale (le parole non sono buttate lì a caso) che i giovani votano con entusiasmo e si riconoscono quasi con naturalezza in una forza e in un movimento e in una ideologia e cultura coerentemente anti moderne. E’ la gente, mica Di Maio.

E prendete Renzi, anzi no. Non c’è Renzi da prendere, la gente lo ha mollato già nel dicembre del 2016. Renzi antipatico ai più, urticante di suo. Ma il Renzi delle riforme che davvero cambiavano i connotati al paese lo ha fatto così la gente. La gente che di riforme non ne vuole e non ne sopporta neanche una e chiama riforma vera solo il sussidio, il favore, la garanzia che nulla si tocca.

Quindi votate sereni: dicono che più nera della mezzanotte non possa essere, non sono ancora le undici della sera italiana.

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