Firenze, e se un nero avesse ucciso un bianco a caso, perché depresso e indebitato?

di Lucio Fero
Pubblicato il 9 marzo 2018 11:27 | Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2018 11:27
Firenze, e se un nero senegalese avesse ucciso un bianco a caso, perché depresso e indebitato?

Firenze, e se un nero avesse ucciso un bianco a caso, perché depresso e indebitato? (foto Ansa)

ROMA – Firenze, e se un nero avesse ucciso un bianco a caso, perché depresso e indebitato?

A Firenze è successo nei giorni scorsi che un bianco, un italiano di mezza età, sia sceso in strada armato. Ed è successo che questo bianco signore, a suo dire in prima versione, volesse suicidarsi, spararsi. Perché aveva un sacco di debiti.

Versione poi corretta, sempre dallo stesso bianco signore che ha spiegato di aver cambiato idea lì sull’istante, non più spararsi e ammazzarsi ma ammazzare il primo che capitava, a caso. Per essere arrestato e finire in galera, in galera al riparo dai debiti. Questo ha detto il signore bianco e questo riportano tranquilli e pacati le cronache e i telegiornali.

Dunque, la storia, le cronache, la narrazione al percezione del tragico fatto. Un uomo depresso e indebitato concepisce un piano folle e fa un gesto folle, ammazza il primo che capita in strada con più colpi di arma da fuoco perché…perché la testa non gli funziona più tanto in quel momento, è disperato per i debiti, vuole farla finita, anzi no e quindi la pazza idea di farsi arrestare uccidendo, la follia di pensare alla galera come rifugio. Segue, come da copione, l’immediato pentimento e per bocca dell’avvocato dell’uomo, la richiesta di perdono e comprensione. Immaginiamo in questi casi anche la frase: non lo faccio più. Per quanto grottesca, sarebbe a misura.

Dunque, pace. Peccato e condoglianze a chi ci è andato di mezzo. E guarda che matti girano, ma che ci vuoi fare? E se a scendere in strada armato, depresso e disperato per i debiti, fosse stato un nero e avesse ammazzato a ripetuti colpi di arma da fuoco un  bianco, il primo che si trovava di fronte, un bianco a caso? In questo caso quale sarebbe stata la storia, quali le cronache, quale la narrazione, quale la percezione? Si sarebbe detto di un gesto di momentanea follia nato dalla disperazione, si sarebbe raccontato del pentimento e richiesta di perdono?

Ciascuno risponda, se vuole e come vuole, magari solo a se stesso. Che effetto avrebbe fatto un nero depresso e indebitato che ammazza il primo bianco che capita per sfuggire ai debiti e finire in galera? Per il bianco che ha ammazzato un nero a caso perché depresso e indebitato è scattato l’effetto: povero cristo, povero matto. Per il nero che avesse ammazzato un bianco a caso perché depresso e indebitato sarebbe scattato l’effetto: alla forca!