Grillo, Di Pietro e De Magistris Interni, Saviano Istruzione, Ingroia Giustizia

di Lucio Fero
Pubblicato il 2 Novembre 2012 15:46 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2012 15:46

ROMA – Di Pietro capo dello Stato, De Magistris al Ministero degli Interni, Roberto Saviano alla Pubblica Istruzione, Antonio Ingroia alla Giustizia e Beppe Grillo primo ministro con interim al Tesoro: per ora è solo un commento su un blog, però il blog è quello di Beppe Grillo e comunque di questi tempi si fa una gran fatica a distinguere la fantasia dalla realtà.

E’ reale o è un parto della fantasia Silvio Berlusconi che il 27 ottobre avverte Monti che quasi quasi il Pdl gli ritira la fiducia in Parlamento, causa l’evidente e pernicioso fatto che il governo Monti obbedisce supino alla “Germania egemone”. Poi il 29 ottobre Berlusconi fa sapere che contro Monti non ha nulla ma ce l’ha con la Merkel. Poi il 2 novembre con comunicato ufficiale di Palazzo Grazioli Berlusconi informa che sostegno e Monti e sfiducia a Monti sono solo “presunte contraddizioni”. E’ reale o è un parto della fantasia quest’uomo che si sente a suo agio solo quando va da Putin in Russia o come adesso da Flavio Briatore in Kenia, Kenia nel quale è appena sbarcato con una corte di deputate-ancelle e addetti  alla sia salute e al suo umore? E’ reale lui, sono reali le cronache politiche che narrano di “Berlusconi vira ancora…”? Vira? I battelli virano e se Berlusconi è un battello, è quello che i francesi chiamano le bateau ivre , il battello ubriaco. Dal conflitto di interessi al conflitto di sinapsi, dalla grande volpe all’asino suonato. Ma cosa è reale e cosa è fantasia in questo paese, qui e oggi?

E’ realtà o fantasia quel Bruno Vespa fonte primaria di notizie politiche disseminate pagina su pagina nei suoi libri-diari-appunti? L’ultima di Vespa è che Montezemolo non esclude di candidarsi a premier. Ma è una chiacchiera, una notizia, una cosa sentita oppure orecchiata? Vai a sapere. Lo domandassi a Vespa, risponderebbe che qualcuno l’ha detto e lui, o chi per lui, l’ha sentito e scritto. Domandare magari a Montezemolo prima di scrivere? Bravo, così si smoscia la notizia e il lancio del libro.

E’ realtà o fantasia la rivolta dei sindaci e dei consiglieri e presidenti delle Province in nome della “libertà”, della “storia e cultura e tradizioni e autonomia” perché quel dittatore feroce e insensibile del governo manda al muro, al plotone di esecuzione una trentina di innocenti e verginali Province? Realtà o fantasia quel sindaco seduto sul cesso a protestare e il modo scelto gli deve anche sembrare brillante e intelligente. Realtà o fantasia la rivolta dei territori quando si apprende che l’autonoma Sicilia si è autonomamente fatta ha un debito di 18 miliardi di euro? Realtà o fantasia questo piangere e lacrimare degli eletti nelle Province, questo loro mascherarsi dietro i 60mila dipendenti “a rischio”? A rischio di che? Nessuno verrà licenziato ovviamente, magari gli toccherà, a qualcuno, lavorare diverso da prima. Somma ingiuria. E’ reale o non un paese in cui fino a ieri erano tutti per abolirle tutte le Province e risparmiare così miliardi e appena ne tocchi una su tre di Province, televisioni, stampa e pure pubblica opinione grondano e sgocciolano comprensione se non vicinanza per i poveri presidenti e consiglieri “tagliati”? Reale o no un paese che fa tutto finta di credere si tratti di “guerra di campanili” mentre è solo guerra di fette di denaro pubblico da gestire e smistare?

Realtà o fantasia una Sicilia dove la mafia si astiene dal dare indicazioni di voto, ed è la prima volta, per accertata insolvibilità dell’eventuale acquirente politico del suo “pacco” di voti? Reale o no un paese in cui la Fiat e la Fiom si comportano come due Higlander di cui “uno solo resterà vivo”? Realtà o fantasia un paese che rifiuta e respinge il mini calo dell’Irpef perché, questa la motivazione non nascosta anzi esibita da tutti i partiti, anche se era un mini calo delle tasse con l’Iva a crescere e le detrazioni a calare alla gente poteva sembrare più tasse invece che meno tasse. E questa impressione è quella che conta perché tra un po’ si vota. E’ reale o fantasia questo governo dell’economia da parte delle (forze?) politiche?

E’ realtà o fantasia un paese che evitare di mandare in galera un Alessandro Sallusti colpevole e condannato ma non meritevole di cella visto il tipo di reato si avvia a una legge che punisce la stampa a prescindere e prima che sia accertata la diffamazione? E’ realtà o fantasia un paese che ha più di un giovane su tre senza lavoro, tra un po’ saranno uno su due, e i cui sindacati sono lì a ingegnarsi su come far andare in pensione a 58/59 anni quelli a cui la Fornero ha fatto perdere l’ultimo autobus?

Vallo a sapere cosa è realtà e cosa fantasia, qui e oggi. Il Movimento 5Stelle più “tutta la carica del giustizialismo” alla Di Pietro. Di Pietro che si scioglie in Grillo e Il Fatto Quotidiano e Marco Travaglio testimone di osmosi tra i due. E la Fiom “guest star” alla festa che inaugura il quarto polo elettorale: quello appunto Grillo, Di Pietro, Fiom. Gli altri tre poli: Berlusconi/Bossi; Casini e associati vari; Bersani/Vendola. Realtà o fantasia un paese pronto a seguire e baciare le orme di chi gli assicuri lo sgravio e l’esenzione dalla realtà, ieri Berlusconi, oggi Grillo? E chi lo sa.., quindi un Di Pietro al Quirinale, De Magistris agli Interni, Saviano all’Istruzione, Ingroia alla Giustizia e Grillo al Tesoro e pure premier dovrebbe essere pura fantasia e anche un po’ malata. Però vai a sapere: nell’Italia 2012 la fealtà ogni giorno sconfina, anzi deborda nella fantasia e la fantasia ha già quasi colonizzato le coste della realtà, adesso muove verso l’entroterra.