Kate, millantata tetta e informazione burlesque

di Lucio Fero
Pubblicato il 18 settembre 2012 17:06 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2012 17:06

ROMA – Dunque un giudice francese ha stabilito che il periodico francese che ha pubblicato le foto di Kate Middleton era ed è nel torto. Stando alla prima sentenza, quelle foto ritraggono istanti privati protetti dalla privacy, vanno restituite e le pubblicazioni vanno cessate. Di diritto non ho sufficiente competenza a giudicare, di questa sentenza sento già alcuni dire meraviglie intonando un finalmente e altrettanti dire vituperio intonando un non sia mai. Credo però di sapere, anzi di aver annusato e quindi appreso davanti ad una televisione italiana che non una denuncia e una sentenza ci volevano ma un regale “Embé?!” E che il vero “reato”, se reato c’è stato e se così impropriamente può essere chiamato, è stato quello di millantata tetta. Reato perpetrato dai furbetti della notizia e rifilato ai guardoni appunto sia della tetta che della news. No tetta, no news dovrebbe essere la normale regola di mercato e invece…

Invece in quelle foto la tetta non c’è, quella che si vede è una sequenza di istantanee senza alcuna carica erotica o valenza sessuale. Eppure titti i giornali e le tv continuano a chiamarle “immagini osé”. Mentono. Sanno di mentire? Forse sì, forse no, il più lo fanno, mentono, per inerzia. E per copione, sceneggiatura, ruolo. Come molti, alla lettura della “notizia” della foto insieme regale ed osé sono andato a cliccare e guardare ed ho trovato immagini normali, familiari, molto meno di quanto si veda in una spiaggia o su una terrazza o anche in una piscina nostrana e plebea. E allora perché la grandiosa pubblicità intorno alla “merce”, intorno alla tetta che non c’è? Perché ciò che è stata carpita non è la tetta regale ma l’attenzione del consumatore. Perché violata non è la privacy quanto una elementare correttezza commerciale. Tutta la vicenda è tanto minima quanto artefatta e gonfiata. Non c’è nessuna principessa nuda, né che si spoglia, tanto meno lasciva o impudica. Non c’è scandalo, non doveva esserci notizia. E invece…

Invece comprendo quel che c’è vedendo una italiana edizione del Tg4, la parte per il tutto della comunicazione di massa. La voce del cronista inviato spiega: “Vediamo una normale coppia, si portano gli asciugamano da soli, niente servitù in casa, ecco Kate che porta due bottiglie d’acqua, senza bicchieri, ed ecco la normale spalmata di crema sulla pelata di William…”. Tutto normale, niente da segnalare dice la voce, ma l’immagine plana su una mano di Kate che si appoggia sulla sua schiena, ed ecco la voce si eleva di tono: “Crema anche sul lato b della principessa, che non ha nulla da invidiare al lato a”. Lato A che è una foto di una donna senza il pezzo di sopra del bikini, qualcosa che poteva far notizia nelle e per le riviste “da barbiere” di papà e nonno e che oggi se lo vedi per casa neanche ci fai caso.

A questa millantata tetta e diffusione di notizie avariate la monarchia britannica ha risposto con gli avvocati. Affari loro, sapranno loro. Avremmo gradito avessero risposto con un regale “embè?!”, quello alla portata e a misura di chi non ha bisogno e voglia di vestire di burlesque carta stampata e televisione per eccitarsi un po’.