Ogm vietato provare. Toccò anche a Galileo col cannocchiale

di Lucio Fero
Pubblicato il 2 Ottobre 2015 14:11 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2015 14:15
Ogm vietato provare. Toccò anche a Galileo col cannocchiale

Ogm vietato provare. Toccò anche a Galileo col cannocchiale

ROMA – Trionfalmente La Repubblica annuncia “Ogm al bando” dando notizia e conto della mossa del governo italiano. Tre ministri “in concerto”, Maurizio Martina (Agricoltura), Beatrice Lorenzin (Sanità) e Gian Luca Galletti (Ambiente) hanno fatto sapere alla Ue che in tutto il territorio italiano sarà “esclusa” la coltivazione di ogni tipo di Ogm.

Quindi in Italia, in ogni angolo d’Italia, nessun campo Ogm. Né grande, né piccolo. Esultano Coldiretti e Greenpeace. La prima organizzazione dice di esultare a vantaggio del cibo made in Italy, la seconda fa festa in nome dell’ambiente preservato. Con la messa al bando d’accordo più o meno tutta la rappresentanza politica, da Sel a M5S a Lega e un bel po’ di Pd.  Ma il vero grande argomento degli esultanti (La Repubblica compresa) è l’umore e il sentire della pubblica opinione al 76 per cento contraria agli Ogm.

Settantasei per cento no Ogm, forse anche di più. Questo dicono i sondaggi e qui è davvero difficile che i sondaggi sbaglino. Però…si fosse fatto un sondaggio all’epoca di Galileo su chi girava intorno a chi, la Terra o il Sole, diciamo non il 76 ma il 99 per cento dell’allora opinione pubblica avrebbe detto che era il Sole a girare. E quindi più o meno quello stesso 99% si sarebbe insospettito e indispettito se un tizio avesse insistito a dire: guardiamo nel cannocchiale.

Guardare nel cannocchiale fu giudicato a stragrande maggioranza sospetto e soprattutto pericoloso. Lo facemmo in buona fede (non tutti) col cannocchiale, lo facciamo di nuovo con gli Ogm. Neanche a guardarci dentro perché al bando va la coltivazione su larga scala e anche la sperimentazione su limitate porzioni di territorio. Neanche guardarci dentro per vedere cosa c’è davvero oltre la lente, magari un vantaggio, un aiuto, magari un guaio, un danno. Neanche guardarci dentro, il bando è totale perché Ogm è, secondo il 76%, inquinante, contagioso, insomma veleno. Come secondo il 99 per cento guardare nel cannocchiale di Galileo era peccato, pericolo e contagioso insulto a Dio.

Non esiste evidenza scientifica che il mais o il riso ogm danneggino la salute, e sì che lo mangiano miliardi di umani. Non esiste evidenza scientifica che i mangimi ogm, quelli che praticamente tutti usano in Italia, avvelenino animali e quindi umani. Esiste la possibilità, scientificamente documentata, che in certi casi la pianta ogm sia più resistente ai parassiti e quindi renda non più necessari i pesticidi. Esiste il rilievo scientifico della più e più volte avvenuta nella storia degli umani modificazione dei geni delle piante e degli animali con cui la nostra specie convive da decine di migliaia di anni…

Evidenza scientifica, scienza…è darsi la zappa sui piedi ricorrere a questi concetti. La cultura corrente, la vulgata d’opinione è oggi diffidente se non ostile verso la scienza. Come ai tempi di Galileo, come nella gran parte dei tempi dell’umanità. L’onda lunghissima del pensiero no scienza si era presa una pausa nei due secolo passati almeno in Europa e Nord America. Si è rimessa in moto, torna a dominare e troneggiare il pensiero vade retro scienza. In Italia siamo tra i più veloci e solerti a mettere al bando…ogm e cannocchiali.