Pd, perché “Mamma li Renzi” sì e “Mamma li Vendola” no?

di Lucio Fero
Pubblicato il 3 ottobre 2012 16:32 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 16:32

ROMA – Sostiene Massimo D’Alema a nome di tantissimi in tutto il Pd e dintorni che se Matteo Renzi vincesse le primarie “salterebbe in pezzi tutto il centro sinistra”. Mica solo il Pd, tutto il centro sinistra. E mica solo D’Alema: tutti quelli che nel Pd si organizzano contro e contro Renzi voteranno, al momento la maggioranza secondo sondaggio e logica, condividono la previsione e lo scongiuro. Insomma intonano il “Mamma li Renzi” come una volta si diceva il “Mamma li turchi”: se arrivano è sciagura. L’unico a non dirlo, a onor del vero è Bersani, tutti gli altri sì, tutti gli altri del vertice e semi vertice. Tranne Veltroni che questo non lo dice.

Mamma li Renzi è un coro in casa Pd con illustri eccezioni ma comunque un coro. E si può anche capire perché. Senza ricorrere, ma anche senza escludere, l’invidia di gioventù umana e politica che coglie e stringe alla gola un folto gruppo di dirigenti onusti di anni, esperienze, successi e fallimenti. Si può capire perché il “mamma li renzi” anche senza cadere nella trappola angusta rottamazione sì , rottamazione no. Anche se qualcuno fa finta di non vedere e accusa Renzi di vuoto programmatico, quel Renzi quanto a programma è tutt’altro che vuoto. Solo che dentro c’è qualcosa che il Pd non è e non vuole a maggioranza essere: un partito liberal democratico. La liberal democrazia, non per questo si sente nato il Pd, anche se qualche liberal democratico nel Pd c’è. Per la grande maggioranza, per la cultura dominante nel Pd liberal democrazia e liberismo hanno confini incerti tra loro e pur non essendo gemelli sono comunque parenti. Quindi e dunque se arriva Renzi, arriva la liberal democrazia e il Pd si snatura, si spezza, diventa altro da sé.

Qualunque cosa si pensi del Pd e della liberal democrazia, ci sono pochi dubbi che le cose stiano davvero così. Il Pd, lo dica o no, è nelle sue fibre e ossa, un partito socialdemocratico. Comunque un partito che coi liberal democratici può collaborare, forse perfino governare, ma la liberal democrazia, per capirci alla grossa Monti e Obama, sono “altro” dal Pd. Dunque e quindi, “Mamma li Renzi”. Comprensibile.

Ma perché non anche “Mamma li Vendola” e invece festa grande al leader di Sel che partecipa alle primarie? Vendola non è socialdemocratico, anzi la socialdemocrazia lo mette in sospetto e dispetto. In Europa, vedi Germania ma anche Francia, i socialdemocratici alla Pd quando vogliono andare a governare la prima cosa che fanno è dichiarare che non governeranno con gli omologhi di Vendola, la Linke tedesca ad esempio. Lo fanno perché sanno che insieme con i Vendola non governerebbero davvero, per essere chiari davantik all’elettorato e per non snaturarsi come partito e proposta politica. Questo riflesso però al Pd italiano non scatta, curioso.

O forse per nulla curioso, è solo la forma più contemporanea di antichissimo “equivoco”. Oggi nel Pd sono affascinati, ipnotizzati, avvinti all’idea che Pd più Sel più premio di maggioranza significa vincere alle elezioni. Non è detto, ma anche fosse: governare con il 33% dei voti veri e il 45% dei seggi in Parlamento. Poi sono sicuri che se questi numeri non bastano, allora si arruola Casini e, appunto, un po’ di liberal democratici. Quel che è più incredibile è che sono ottimisti sul fatto di tener tutto insieme. Fino a sfondare l’improbabile con Bersani che dichiara “Vendola spaventa i mercati? Un pregiudizio”. Diciamo un pregiudizio nutrito dalla realtà. Non ci sono riusciti a governare con i Vendola la prima volta ed errare è umano, non la seconda ed è…Cosa sarà mai errare la terza volta? Ma sono giustificati e costretti dall’equivoco: se mollano Renzi molto elettorato del Pd applaude, se mollano Vendola moltissimo elettorato del Pd fischia e forse emigra, però con il “pieno” degli elettori Pd più quelli di Vendola si è solo, forse, la più grande delle minoranze. Che non dura un governo, anzi non lo “fa ” proprio anche se da maggioranza si vestisse con il voto.

Ancora a proposito di equivoci ma è in fondo il minore: fossero primarie per la segreteria del Pd la proposta liberal democratica alla Renzi sarebbe sconquasso senza utilità. Però sarebbero primarie per il candidato premier più adatto a vincere le elezioni. E Lo “sconquasso” di prendere voti liberal democratici invece che gauchisti al Pd non ci pensano proprio, troppo hard. Quindi ecco spiegato perché mamma li renzi anche se Renzi è Pd e non mamma li vendola anche se Vendola non è Pd ma Sel. Perché il Pd è più Sel che liberal democrazia e l’equivoco è raccontarsi a se stessi diverso da come si è.

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