Pensionati orfani dei contanti? Il 4%. I fatti contro il piagnisteo

di Lucio Fero
Pubblicato il 3 Gennaio 2012 15:04 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2012 15:04

ROMA – I fatti, gli antipatici fatti che ammazzano e mortificano la fantasia. I fatti, le cose vere e vere perché documentate e dimostrabili. Antipatici, insopportabili, intollerabili fatti perché smontano il pathos e svelano che la caldissime lacrime sono un piagnisteo montato a freddo. I fatti sono che undici milioni e passa di pensionati si fanno da tempo accreditare l’importo della pensione sul conto corrente e non la ritirano in contanti. Undici milioni e passa, ma devono essere tutti giovani. Infatti il pianto e il piagnisteo racconta che i vecchi se li stacchi dalle banconote muoiono di paura se non di fame. Dunque i fatti dicono che otto pensionati su dieci si fanno accreditare la pensione. Il pianto e il piagnisteo racconta della strage di vecchietti no cash.

Finiti i fatti? No, purtroppo per il piagnisteo. Dei restanti due milioni e passa di pensionati, un milione e settecentomila continuerà a vedersi pagata la pensione in contanti perché l’importo non supera i mille euro. Ma il pianto non si spegne, le lacrime non si asciugano: resta pur sempre quel 3/4 per cento di pensionati che prelevava in contanti una pensione superiore ai mille euro al mese. Sono 450mila. Vogliamo cinicamente dire che sono pochi per alimentare un tal lacrimatoio, per mobilitare indignati i sindacati, per far scrivere a La Stampa in prima pagina niente meno che della “carne da sportello” sacrificata al moloch delle banche? Non sia mai tale orrendo cinismo. Però, scartato il cinismo dei numeri, restano quegli antipatici dei fatti.

Fatti concreti contro vittime immaginarie: i 450mila possono farsi accreditare la pensione sul conto corrente dei figli se non vogliono aprirne uno. Troppo promiscuo? Possono farsela accreditare gratis su conti, carte e libretti messi a disposizione da Poste italiane e prelevare poi il contante dai 14mila sportelli postali automatici Postamat. I fatti dicono che non sono obbligati ad aprire un conto corrente in banca e a pagarlo.

I fatti dicono che i pensionati d’improvviso orfani del contante sono al massimo il 4 per cento del totale, che l’80 per cento dei pensionati italiani già prima che arrivasse l’orrida limitazione del contante affrontavano impavidi la prova di ardimento del bancomat, che chi non vuole aprire un conto in banca ha già pronte le soluzioni, soluzione gratuite. Ma si sindacati e i giornali e le tv piangono sul martirio della vecchietta per cui “il fruscio della banconota contate una per una dà sicurezza, fedeli al rito della fila all’ufficio postale”. Pura poesia, bucolica sociologia, come si fa a rinunciare a tali letterarie lacrime, come si fa a subire l’antipatica dittatura dei fatti?