Salvini Aquarius vince elezioni comunali. M5S perde voti, Pd sopravvive

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 giugno 2018 9:23 | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2018 12:12
Matteo Salvini Aquarius vince elezioni comunali. M5S perde voti, Pd sopravvive

Salvini Aquarius vince elezioni comunali. M5S perde voti, Pd sopravvive (foto Ansa)

ROMA – Salvini Aquarius vince le elezioni comunali del 10 giugno [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Salvini Aquarius è una buona sintesi del come è andata e del come va: il ministro degli Interni che anche il giorno delle elezioni fa via Twitter propaganda al suo partito (una cosa di incredibile ma ormai accettata se non apprezzata scorrettezza civica) viene premiato praticamente ovunque in termini di voti alla Lega.

Perché è arrivata la flat tax, perché l’elettorato crede al dimezzamento o quasi delle tasse? Perché è arrivata quota Cento per le pensioni, perché si torna ad andare in pensione a 64 anni? No, nulla di tutto questo è successo e il premio elettorale alla Lega non nasce da qui. Il premio elettorale alla Lega e a Salvini è perché il ministro degli Interni ha detto che espelle migranti, rimanda a casa clandestini e che per loro “la pacchia è finita”. Questo piace, convince, viene votato.

E quando Salvini chiude i porti italiani alla nave Ong che trasporta 600 e passa migranti raccolti in mare, quando il ministro degli Interni ordina di vietare lo sbarco fa una mossa che è vincente in termini di pubblica opinione e di sentire comune. Fa qualcosa di concreto, qualcosa che la cosiddetta gente capisce. Qualcosa che si vede, si tocca con mano. Chiude i porti alla nave migranti. Salvini Aquarius, se riesce a far attraccare quella nave in un porto diverso da quelli italiani, allora Salvini raggiungerà picchi di consenso mai registrati.

E Salvini Aquarius già si intravede nei risultati delle comunali: non dovunque ma quasi sempre i candidati sindaci di centro destra vanno al ballottaggio, in qualche caso vincono al primo turno. Accade al Nord ma accade anche in Sicilia dove M5S doveva fare cappotto e incetta di sindaci stando ai voti espressi alle politiche del 4 marzo.

E invece ovunque, da Ivrea ai due Municipi di Roma e giù fino alla Sicilia passando per Avellino, M5S perde voti. Talvolta ne perde tanti, talvolta ne perde un po’, sempre ne perde. Congenita debolezza M5S alle elezioni amministrative? Sì, certo. Delusione da governo? No, impossibile, troppo giovane il governo. Allora? Allora una evidente, incipiente stanchezza del consenso pro M5S. Stanchezza, non pentimento. Stanchezza che forse indica una fatica di una parte di coloro che hanno votato M5S il 4 marzo (per così dire da sinistra) ad essere fratelli e compagni di governo di Salvini Aquarius.

M5s perde voti, Salvini Aquarius vince le elezioni e il Pd, nonostante i riti funebri già indetti, alle comunali di giugno sopravvive. Perde sindaci ma non tutti. Si tiene i suoi voti di marzo e qua e là qualcuno in più. Nei due Municipi di Roma incassa un po’ di effetto Raggi, cioè di non più voto ala sindaca di una città invivibile. A Brescia si tiene il sindaco, ad Ancona forse, ad Avellino rimanda indietro l’onda M5S .

Sopravvive il Pd, niente di più, ma ai tempi di Salvini Aquarius non è poca cosa.