Salvini, la Polizia sono io. Sempre più in divisa, anche quando comizia

di Lucio Fero
Pubblicato il 20 Dicembre 2018 8:43 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2018 8:50
salvini capo ultra milan

Salvini con il capo ultrà del Milan (Ansa)

ROMA- Salvini, il messaggio è chiaro e voluto e il messaggio è: la Polizia sono io, io sono la Polizia.

Qualche giorno fa Matteo Salvini al comizio-raduno-manifestazione della Lega a Roma. Piazza del Popolo e Salvini con felpa amaranto della Polizia su cui appunto campeggiava la scritta Polizia. Salvini tra la folla, tra la sua folla di parte e di partito con indosso le insegne della Polizia di Stato. Ma c’era almeno la foglia di fico della felpa, era una felpa e, si sa, Salvini ama vestire finto casual. Soprattutto se son felpe.

Ma l’altro giorno niente foglia di fico, anzi gran rilancio ed esposizione: Salvini alla conferenza stampa a Milano con indosso giaccone d’ordinanza della Polizia. Corredato di tutte le insegne della Polizia di Stato. Così da determinare il momento straniante di un uomo vestito da poliziotto cui chiedono perché si sia mostrato in pubbliche cordialità con uno appena uscito di galera…(Sia detto per inciso: Salvini ministro ha detto di non sapere chi fosse l’ultra milanista dalla fedina penale sporca e che se l’avesse saputo non avrebbe fatto quella foto. Neanche dodici ore prima aveva detto: io indagato tra gli indagati…lo rifarei…è gente perbene).

Ma, si sa, al milanismo e in generale all’amor tifoso, non si comanda. La foto machista tra uomini forti fa parte dell’iconografia classica dei Capitani del popolo che qualche capacità di frequentare quelli tosti ce la devono avere altrimenti che capitani sono? La foto machista è comunque relativamente poca cosa.

Poca cosa rispetto a questo fascino del mettersi in divisa che Salvini ormai morbosamente prova. Gli piace mettersi in divisa della Polizia anche quando comizia. Gli piace, si sente nel bello e nel giusto a vestirsi da primo poliziotto d’Italia. Gli piace si compiace del mischiare e imbrogliare le carte: lui ministro degli Interni ha tutto il diritto di mostrare con orgoglio le insegne della Polizia di Stato quando da ministro svolge funzioni di Stato. Non ha invece il diritto e anzi reca offesa alle insegne del, Polizia di Stato quando le esibisce ai suoi comizi di partito.

L’incapacità e la non volontà da parte di Salvini di cogliere la differenza è strutturale e congenita. Basta guardare il suo grande sorriso, la sua piena soddisfazione quando si pavoneggia in divisa: la Polizia, sono io!