Santoro, nè espulso, nè titolare

Pubblicato il 16 Aprile 2009 10:12 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2010 12:17

Ammonito ma non espulso titolava Blitz a proposito di Santoro. Proseguiamo con la metafora calcistica in attesa della nuova puntata di “campionato”. Dopo il cartellino giallo una tifoseria compatta ha gridato: “Il fallo c’era, ammonizione meritata, sacrosanta”. L’altra tifoseria, altrettanto compatta ha gridato: “Fallo inesistente, arbitro ingiusto”. Argomenti e toni da tifoserie, senza misura e credibilità. Insomma, opinioni a prescindere dai fatti.

E il fatto è che Santoro è uno di quei giocatori che tirano sempre in porta e, se la palla va fuori porta, sempre se la prendono con lo scarpino storto, il pallone sgonfio, la stringa non allacciata, il terreno non liscio, la luce che acceca. E’ fatto così, non merita per questo di essere espulso, ma non dovrebbe essere obbligatorio schierarlo sempre titolare in campo. Anche se la sua “curva” impazzisce per lui, anche se la “curva” avversaria regolarmente lo fischia.

E solo argomenti e striscioni da curva, da curva ultras sono quelli che vogliono Santoro come un attentato vivente alla democrazia oppure, simmetricamente come bandiera della libertà. Se la libertà d’opinione fosse tutta racchiusa in una vignetta di Vauro, povera libertà.