Italiani in sciopero della vacanza ricca: paura di essere…vessati o beccati?

di Lucio Fero
Pubblicato il 28 Giugno 2012 13:48 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2012 13:48

ROMA – Il Corriere della Sera annuncia “domani in edicola” il piatto forte del suo supplemento “Sette”, e cioè lo sciopero degli italiani dalla vacanza ricca. Il testo regala alcune anteprime: “anno zero, estate all’insegna dello scontrino e disdette perché da voi non tira una buona aria, preferisco non venire”.  E ancora “calo delle presenze dovuto non alla crisi ma ai controlli delle Fiamme Gialle che hanno imperversato nei luoghi frequentati soprattutto da chi ha un reddito, non sempre dichiarato, a sei zeri…le valigie gli italiani quest’anno le porteranno altrove…”. Si racconta dei sindaci di Cortina e Porto Cervo che “hanno qualcosa da ridire su questa lotta senza quartiere all’evasione fiscale” e delle “lamentele dei commercianti…i nostri clienti temono il fisco denuncia (niente meno “denuncia” ndr) Andrea Pili, presidente delle imprese turistiche sarde aderenti a Confindustria”.

Si legge che “a Portofino sono sparite le barche piccole e i cappuccini…a Capri i commercianti fanno un solo appello: per favore non spaventate gli stranieri…A Mondello si prevedono stangate a rosticcerie e parcheggiatori abusivi…”. Un film dell’estate italiana che è quindi un incrocio tra Armageddon ed Exodus: gli italiani spaventati scappano, disertano la vacanza ricca. Paura di essere vessati nei giorni e nei luoghi del meritato relax o terrore di essere beccati in flagranza di evasione fiscale? Questo il Corriere della Sera non dice, non azzarda. Però descrive e pronostica un intero paese, quello dei ricchi e benestanti, in fuga con relativo pianto di chi insieme a loro diventa ricco e benestante. Se non è un’esagerazione, se il Corriere vede e correttamente prevede, allora una tal fuga di massa è una piena confessione resa: siamo evasori, i soldi che spendiamo arrivano e circolano a nero, per questo meglio non farci vedere in giro. Firmato alcuni, svariati, diffusi milioni di italiani.