Secessione, milioni di catalani portati a forza nella Repubblica di Catalogna. Catalani di serie B?

di Lucio Fero
Pubblicato il 5 ottobre 2017 12:41 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2017 12:41
Secessione, milioni di catalani portati a forza nella Repubblica di Catalogna. Catalani di serie B?

Secessione, milioni di catalani portati a forza nella Repubblica di Catalogna. Catalani di serie B?

ROMA – Secessione e se fosse davvero in Catalogna? In Catalogna ci sono circa sei/sette milioni di abitanti. Anche a voler stare alle cifre accampate dai secessionisti una volontà di secessione è stata espressa da circa un milione e mezzo di loro. Ma sono cifre inaffidabili, il referendum è stata grande e grossa cosa politica ma non vale nulla sul piano dell’affidabilità nel misurare una volontà popolare.

Sappiamo che nell’Assemblea elettiva catalana i partiti più o meno secessionisti hanno raccolto alle ultime regolare consultazioni poco più del 40 per cento dei voti espressi. E sappiamo, con minore certezza, dai sondaggi che nelle ultime settimane l’opinione indipendentista era vicina al 50 per cento.

Dunque anche nella più favorevole delle ipotesi, favorevole per i secessionisti, tre milioni di catalani sono con loro, per la secessione e tre milioni no. Tre milioni che non vogliono la secessione della Catalogna dalla Spagna. Tre milioni. Anche ammesso, e per nulla concesso, che i tre milioni di indipendentisti siano tutti pronti davvero alla secessione, qui, ora, subito e ad ogni costo. Anche a non voler calcolare la differenza evidente tra coloro che sono contro la repressione di Madrid e coloro che sono per l’addio alla Spagna, restano milioni di catalani che non vogliono la secessione.

Secessione, parola che perfino seduce. Qualche solerte sondaggio italico calcola 4 su 10 gli italiani favorevoli alla Catalogna staccata dalla Spagna. Basta domandare: favorevole o contrario alla Catalogna libera? E si ottiene anche più del 40 per cento di sì, la parola libertà fa da faro e calamita.

Ma se un’Assemblea decide lunedì di proclamare la Repubblica di Catalogna quei milioni di catalani che la secessione non la vogliono saranno di fatto portati a forza e di forza e con la forza appunto nella Repubblica di Catalogna. Con le loro case, cose, vite intere. Portati a forza in una Repubblica che altri catalani come loro hanno voluto e loro non volevano.

La libertà, la libertà di volere dei catalani secessionisti vale dunque di più della libertà e della libertà di volere degli altri catalani? Il grande processo di libertà, indipendenza e democrazia passa per la tappa fondamentale e realizza uno status di cittadinanza inferiore per chi non è secessionista? Uno dei primi effetti della dispiegata libera democrazia è milioni di catalani di serie B?

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