Stamina, resa dei conti: “Malati non migliorano”. Ma è una religione, medioevale

di Lucio Fero
Pubblicato il 23 Dicembre 2013 16:56 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2013 17:00
Stamina, resa dei conti: "Malati non migliorano". Ma è una religione, medioevale

Davide Vannoni (Lapresse)

ROMA – La magistratura, in particolare la Procura di Torino, sta mostrando, indagando, documentando come negli Spedali di Brescia sia stato fatto posto al cosiddetto metodo Stamina senza sapere e verificare cosa fosse il metodo e a cosa si faceva posto nella struttura sanitaria. Emerge dalle indagini che gli Spedali di Brescia lasciarono campo e spazio alle infusioni sui malati senza verifica e controllo sulle stesse e questo sulla base di un brevetto del metodo Stamina, brevetto che in realtà non esiste.

La magistratura sta accertando e raccogliendo le deposizioni-denunce di decine di ex pazienti di Davide Vannoni. Tutti raccontano la stessa storia: la prima visita, il filmato di un malato che si alzava dalla sedia, la richiesta di somme tra i 25 mila e i 40 mila euro, la richiesta altrettanto pressante di tacere su tutto, sulle infusioni, sul dove, sul quando, sul come. Deposizioni, denunce e racconti che sempre si concludono con il totale fallimento della cosiddetta “cura”. Potrebbero essere motivate dalla disillusione che trascolora in rancore verso Stamina-Vannoni. Ma sono troppe le storie e coincidono troppo per essere solo rancore.

La magistratura sta accertando che Vannoni e Stamina hanno pianificato la campagna stampa e mobilitazione e propaganda. La magistratura sta facendo conoscere quel che Vannoni-Stamina hanno finora sempre ritenuto non dovesse essere divulgato per motivi di copyright e cioè cosa c’era e c’è nelle fiale delle infusioni: cellule non staminali e il resto non si sa.

La magistratura sta mostrando l’esito delle cartelle cliniche dei pazienti trattati agli Spedali di Brescia, cartelle in cui non vi è traccia di miglioramento clinico. Miglioramenti che invece sono presenti nei racconti familiari di alcuni dei pazienti.

La magistratura sta indagando, accertando, documentando, mostrando che il metodo Stamina-Vannoni non solo non è scienza medica codificata e riconosciuta, sperimentabile e documentabile. Non solo non è scienza medica, il metodo Stamina-Vannoni semplicemente non è. Non è una cura, non è una terapia. E’ una potentissima suggestione. Ma è un guaio che ad accertarlo e documentarlo debba essere la magistratura. ragione, scienza e realtà empirica avrebbero dovuto far questo lavoro molto prima. Ma non l’hanno fatto perché impotenti di fronte alla suggestione.

Suggestione che affascina anzi conquista chi non ha altro in cui sperare. Lo scorpione blu, il bicarbonato, il siero Di Bella, il metodo Stamina…Un rosario di potentissime suggestioni, un rosario di sogni, i grani di una quasi religione. Anzi, senza quasi: della religione c’è la fede e c’è la liturgia. Di una religione che cattura i cuori e le menti. Di una religione però non contemporanea. Perché nell’oggi la fede, ogni fede tranne forse in parte l’Islam, fa i conti e convive con la scienza sperimentale. La religione cui assistiamo è purissima religione medioevale.

Ne ha tutte le caratteristiche e può accertarlo chiunque voglia andare a verificare i connotati di una religione medioevale. Per prima cosa la diffidenza, anzi l’ostilità se non l’odio verso coloro che detengono il sapere e la competenza. I fedeli della religione vivono i sapienti come confraternita del male. Nascondono, celano e negano al popolo il bene che è alla portata di tutti. Trafficano con pozioni inutili se non a venderle alla povera gente. Perseguitano i liberatori e gli uomini puri che, per essere tali, devono essere fuori, nemici, esclusi e combattuti dalla confraternita. Cioè ogni smentita scientifica a Vannoni consolida la fede dei suoi fedeli verso Vannoni stesso e Stamina.

Il meccanismo di fede e la relativa liturgia si ripetono ad ogni occasione: la denuncia della repressione, la manifestazione di piazza, l’accusa alla confraternita del male di seminare la morte…Di originalmente italico poi è la richiesta inderogabile non solo di libertà di assumere la “cura” ma che questa venga finanziata dal denaro pubblico a prescindere da ogni verifica e a furor di richiesta. Da noi ogni cosa viaggia soldo pubblico, perché mai il balsamo miracoloso somministrato contro la lobby medica e farmaceutica e politica dovrebbe fare eccezione?

I fedeli della medioevale religione non sono solo i malati di malattie oggi sostanzialmente incurabili e le loro famiglie. No, gli adepti alla religione medioevale sono molti di più. Sono tutti coloro e sono ormai milioni che ritengono la competenza altrui comunque una minaccia e la competenza in genere comunque sospetta. La scienza è letteralmente diabolica, farina del diavolo. Come nel medioevo:  scienza e sapienza maligne. Mentre la sapienzalità orizzontale, senza scuole, cattedre e testi né esperimenti, verifiche e codici, quella sì che è naturale e benigna.

Quindi, fedeli e adepti della religione medioevale rinata sono quelli delle scie chimiche che avvelenano il cielo, dei complotti che spiegano il mondo, dell’autorità che è sempre bugiarda, degli scienziati che sono sempre “al soldo”, dei laboratori che sono sempre Frankenstein…Legioni, milioni di fedeli e adepti. Che trovano spazio e riscontro nella magistratura che dichiara reato non prevedere con esattezza terremoti e che chiede par condicio tra la scienza e la non scienza in sede di empirico esperimento, anzi di arbitrato perché l’esperimento empirico questa magistratura lo boccia come niente meno che partigiano. E nella politica con esponenti di più di un partito, ma soprattutto di un partito M5S, che per essere del popolo, per andare incontro e dentro il popolo, entusiasticamente ne sposano anche le superstizioni.

Una grande platea di fedeli e di adepti, sempre più numerosa e sempre più desiderosa di riconoscimenti, garanzie, spazio politico e sociale. Una fede medioevale aggressiva e non docile. Una religione dei nostri giorni, cui fa orrore la scienza di Cartesio, Newton e via via dell’Illuminismo. Che considera perverso e pervertibile il rapporto causa-effetto. Una religione il cui primo canone è lo scacco della ragione, il cui primo nemico è la ragione in combutta con l’autorità. Medioevo puro, purissimo. Prima o poi, a furia di orazioni tribali in televisione per far piovere soldi pubblici sulla tribù, a forza di ogni grido è un bisogno eticamente corretto, il medioevo contemporaneo doveva arrivare. Eccolo e non ci sarà magistratura che lo possa fermare.