Tasse Università: in 10 anni da 775 a 1.249 euro. Ma davvero è salasso?

di Lucio Fero
Pubblicato il 4 novembre 2017 7:00 | Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2017 15:15
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Tasse Università: in 10 anni da 775 a 1.249 euro. Ma davvero è salasso?

ROMA – Tasse Università: in 10 anni sono passate in media da 775 euro l’anno a 1.249 euro l’anno. Di sicuro un notevole aumento. Ma è davvero salasso come titola La Repubblica in piena sintonia e sponda con le associazioni di studenti che hanno promosso la ricerca e lanciato al denuncia? Davvero sono soldi “spillati”(così dicono gli studenti fattisi sindacato di se stessi e così avvalora il quotidiano) ai giovani che studiano?

Non c’è dubbio che 1.249 euro annui siano più che 775 euro annui. Non c’è dubbio le tasse Università oggi da pagare siano in media quasi il doppio della media di dieci anni fa. Dunque tasse raddoppiate quindi salasso confermato e timbrato.

Però, però…775 euro all’anno di tasse da pagare per studiare all’Università e usufruire dei servizi degli Atenei e per mandare avanti gli stessi Atenei pubblici fanno più o meno 65 euro al mese. E’ un salasso o una miseria 65 euro al mese per pagarsi un’Università? E ora che i 65 euro al mese sono diventati 100 al mese (appunto 1.249 annui) per pagarsi l’Università, cento al mese sono un salasso o un giusto, anzi basso costo cui viene artificialmente tenuta la pubblica istruzione universitaria?

Hanno la minima consapevolezza coloro che gridano al salasso del fatto che per gli studi universitari in Italia vige da tempo e vige ancora ora nonostante gli aumenti dell’ultimo decennio un prezzo politico? Prezzo politico come quello del biglietto del bus. Tenuti artificialmente bassi per scelte politiche e sociali anche comprensibili e giustificabili e anche giuste tout court. Ma prezzi bassi e politici restano. L’Università a cento euro al mese di tasse non è un salasso, è un affare. Un affare per gli studenti, un servizio sociale a basso costo, un Welfare dell’istruzione e della formazione. Chi parla di studenti “spillati” letteralmente non sa quel che dice. Potrebbe, tanto per cominciare, dare un’occhiata a quanto spendono in tasse e rette gli studenti delle università europee. Per non dire di quelle americane ed asiatiche.

A 100 euro al mese l’Università pubblica è servizio pubblico erogato a prezzo politico. E in buona parte è giusto che sia così, che l’Università non sia solo accessibile in base al censo, ai soldi. E poi ci sarebbe da dire e dubitare sulla qualità del servizio pubblico offerto dagli Atenei. Ma gridare al salasso e agli studenti spillati perché in Italia l’Università costa 100 euro al mese in tasse è già di per sé un master in faccia tosta, cervello vuoto e prepotenza civile, ovviamente a sostanziale insaputa del detentore del master.