Terremoti spot tv: regala a mamma allarme sisma casalingo. Prodigi di marketing

di Lucio Fero
Pubblicato il 2 Dicembre 2014 12:41 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2014 12:46
Terremoti spot tv: regala a mamma allarme sisma casalingo. Prodigi di marketing

Terremoti spot tv: regala a mamma allarme sisma casalingo. Prodigi di marketing

ROMA – La prima volta che lo vedi resti un po’ confuso, e anche la seconda. Confuso, incuriosito, sorpreso. Perfino un po’ incredulo. Le prime tre sensazioni devono essere quelle volute e cercate dallo spot che in queste sere rotola nella pubblicità televisiva. La quarta, l’incredulità, l’effetto estraniamento non deve essere stata messa nel conto da chi ha deciso il target, il bersaglio della campagna pubblicitaria: gli anziani. Anziani ovviamente da rassicurare. Rassicurare da che, da cosa? Ovviamente, ma che domande, dalla circostanza avversa che più frequentemente può capitare loro: una scossa di terremoto. Chi non ha avuto in casa una scossa di terremoto un paio di volte al mese, una ventina di volte l’anno? Un vero prodigio del marketing quel che andiamo a raccontare.

C’è nello spot una mamma coi capelli bianchi che riceve a casa un pacco. Presto si rivela un pacco dono e il dono è una sorta di disco che si attacca alla presa di corrente nel muro. L’aspetto è pari pari quello dei contenitori di liquido anti zanzare, solo un po’ più disegnato a immaginario disco volante. La mamma dialoga al telefono con chi le ha inviato il dono, un figlio premuroso. E qui è il prodigio del marketing: la mamma non domanda che ci fa con un avvisa terremoto in arrivo. Neanche domanda quando l’avviso scatterebbe. tanto meno chiede se l’eventuale, molto eventuale, tempo di preavviso sarebbe di minuti, secondi o ore. Men che mai domanda a che livello scatta l’allarme: sotto i due gradi della “scala” per cui scatta più o meno duecento volte in giorno in Italia e allora sai che giornatina in casa, oppure sopra i quattro gradi di “scala” quando i terremoti cominciano davvero a far danni?

No, la mamma dello spot domanda se “si sente” e il figlio premuroso ma schietto risponde: “Sì, certo, anche tu che sei sorda…”

Il sism alarm, l’avviso di terremoto in casa. Come l’avvisatore di perdita di gas. Con la non trascurabile differenza però che a una fuga di gas precocemente segnalata puoi porre riparo. Per mettersi invece al riparo di un terremoto di preavviso ne occorre parecchio, molti se non decine di minuti. E non risulta alcun sistema di rilevazione dei moti tellurici che dia una mezz’oretta agli anziani in casa per…Già, per cosa? Che si può e deve fare se scatta il sism alarm? Non si sa, non si dice. Per due ottimi motivi: perché al marketing non interessa e in fondo non è affar suo e perché la domanda è tanto concreta, troppo concreta. A rispondere, a voler rispondere davvero alla domanda sul che si fa o si può fare, molto ammesso e pochissimo concesso, che un sistema di avviso anti terremoto scatti abbastanza prima del terremoto stesso, risulterebbe con tutta evidenza che l’oggetto dello spot   è solo un gadget, null’altro che un gadget, tutto un gadget.

Non una truffa per carità e neanche un piccolo imbroglio-furbata commerciale. Un gadget, utile quanto un misuratore della crescita quotidiana del geranio sul vaso in balcone o un monitor acustico del cigolio dell’ascensore. I terremoti infatti non avvertono, non mandano avvisi un’oretta prima agli scienziati. Figurarsi a mamma e papà magari diventati nonni mentre stanno in cucina o davanti alla tv o in poltrono a leggere o in camera a giocare coi nipotini. I terremoti sono riservati, non raccontano nulla di sé prima di presentarsi. Non ammiccano, non fanno richiami percepibili dal disco attaccato alla presa di corrente casalinga. La famigliola che se ne doterà, abbellendo e ingrandendo la sua dote/vetrina di strumenti anti ansia e di talismani porta sicurezza, avrà oltre alla suddette soddisfazioni l’opportunità di registrare tutti i passaggi sotto casa di Tir, metrò e bus. Una gran soddisfazione. E il terremoto? Quello grosso e vero per fortuna arriva relativamente di rado e, quando arriva, ti salvi se stai in una casa costruita non a risparmio e la cui edilizia prevedeva il sisma. E’ questo l’unico sism-alarm. Il resto è un simpatico gioco di lucette colorate e carillon casalinghi che giocano a fare le sirene d’allarme.