Votate…sereni. Domenica 4 marzo si vota. Quante promesse…Piccola guida ai sogni dei partiti

di Lucio Fero
Pubblicato il 3 marzo 2018 7:01 | Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2018 9:27
Votate...sereni

Votate…sereni

ROMA – Votate…sereni. Chiusa la campagna elettorale, domani, domenica 4 marzo, si va alle urne, dalle 7 alle 23.

Votate sereni per chi vi giura e assicura che le tasse saranno dimezzate, per tutti. E che, dimezzate le tasse, vi saranno più soldi pubblici.

Votate sereni. Per chi vi garantisce e alletta che, sulla sua parola, vi saranno più soldi pubblici da dare a scuole, ospedali e… Sì va bene scuole e ospedali e bus, ma soprattutto soldi pubblici da dare a voi, al vostro territorio e famiglia.

Votate sereni per chi vi dice che quelli senza lavoro saranno tutti più o meno assunti…dallo Stato. E che tutti una volta assunti saranno illicenziabili, inamovibili. E comunque, anche se si chiude, in qualche modo i soldi a fine mese arriveranno lo stesso. Votate sereni per chi vi dice che basta un voto e torna il posto fisso.

Votate sereni per chi vi dice che, anche lavoro non ci fosse, arriva a casa a fine mese un assegno pari a uno stipendio. Votate sereni per chi vi dice che i soldi per l’assegno a casa per milioni si fanno togliendo l’assegno ai mille del Parlamento.

Votate sereni per chi vi dice che basta un voto e si torna in pensione a 60 anni, facciamo 62 che siamo comprensivi.

Votate sereni per chi vi dice che se arriva e comanda lui, i negri, i neri, i colorati, insomma quelli là spariscono e anzi non vengono più perché basta la notizia che c’è lui e quelli là, musulmani compresi, si mettono paura.

Votate sereni per chi vi dice che la democrazia è l’eterna conta dei bambini, quella in cui a chi tocca in sorte “accecarsi” mai ci sta e quindi si rifà.

Votate sereni per chi vi dice che la politica non serve, è danno e spreco e che il Parlamento è inutile e nocivo e che ogni accordo e intesa sono inciucio e tradimento e che c’è un solo popolo puro e onesto, quello che vota per loro.

Votate sereni per chi vi dice che sarebbe cosa buona e bella che i nostri figli mangino e bevano solo italiano e che coi dazi sulle merci in entrata spezzeremo le reni commerciali ai cinesi, americani, coreani e pure indiani e tedeschi e australiani. Votate sereni per il caffè e il petrolio autarchici di un paese che vive di esportazioni. Votate sereni per chi vi dice che Italia mette dazi e gli altri ci stanno, anzi abbozzano.

Votate sereni per chi vi dice, assicura, mette su carta addirittura che facendo più deficit diminuisce il debito. Votate sereni dunque per chi vi dice che se ogni mese spendete cento euro in più di quanto guadagnate a fine anno avrete meno debiti di quanti ne avevate all’inizio.

Votate sereni per chi vi dice che la scienza è trucco e la competenza è prepotenza. E che di conseguenza l’ignoranza è una virtù civile. Votate sereni per chi vi dice che l’ignoranza è onesta e la conoscenza è corrotta.

Votate sereni per chi vi dice che la pace e la sicurezza si ottengono diminuendo, cancellando le spese militari e tagliano le missioni militari.

Votate sereni per chi vi dice che la sicurezza e la pace domestica sono una pistola o un fucile nell’armadio.

Votate sereni per chi vi liscia il pelo e vi dice che siete sempre vittime di tutto e mai responsabili di nulla.

Votate sereni per chi vi invita a gridare e a volere tutti in galera, tutti gli altri s’intende che non siano i “vostri”.

Votate sereni per chi vi blinda scuola e Università facili, più facili che prima,  e  comunque pezzi di carta garantiti per tutti.

Votate sereni per chi vi dice che o i tedeschi e gli altri pagano e garantiscono le nostre spese e per i nostri debiti oppure noi gli restituiamo l’euro e ci riprendiamo la lira.

Votate sereni per chi vi dice che vivete nel peggiore dei mondi possibile protetti da niente e da nessuno mentre invece vivete nello spicchio di mondo più sicuro, protetto, agiato e con maggiori sicurezze e protezioni sociali del pianeta.

Scriveva qualche giorno fa il direttore de La Stampa di essere sorpreso e colpito di quanto i risultati ottenuti dagli ultimi governi a guida Pd, crescita economica, del Pil e dell’occupazione, meno sbarchi e meno migranti, nessun attentato…non abbiano di fatto alcun peso e riconoscimento nella grandissima parte della pubblica opinione che va a votare. Sorpreso, colpito? E perché mai? E’ quel che pensano i più: che verranno governi migliori, anzi più migliori, migliorissimi.

Quindi votate sereni e serenamente meritatevi quel che votate. Come avrebbe detto Renzi, votate…sereni.