Voto Bersani perché…per la giustizia sociale e la difesa dei diritti acquisiti

di Lucio Fero
Pubblicato il 4 Gennaio 2013 13:27 | Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2013 14:46
Voto Bersani perché...per la giustizia sociale e la difesa dei diritti acquisiti

Pier Luigi Bersani

ROMA – Per chi votare e soprattutto perché votare per questo e non per quello, noi ci proviamo ad offrirvi una guida, una guida ai perché. Anzi “al” perché, a quello di fondo, all’assonanza, al feeling, al movente vero e ultimo di un voto. Proviamo a indovinare, individuare e descrivere in pochissime parole il sentimento più forte di tutti in ciascun elettore che porta a votare per l’uno o per l’altro. E voi che leggete alla fine potrete provare su voi stessi la validità del vecchio adagio: dimmi che sentimento provi e ti dirò che elettore sei, trova il “tuo” sentimento principe e hai trovato il tuo candidato premier da votare.

Pier Luigi Bersani ad esempio e per primo in una lista di quattro. Bersani lo voti perché…Per la giustizia sociale e la difesa dei diritti acquisiti. Se è questo quello che vuoi prima di ogni altra cosa, se è questo quello che ritieni possibile e insieme prioritario. Se pensi, anzi sei sicuro che il mondo di prima vada solo aggiustato ma che a cambiarlo davvero ci si rimetta perché è rischioso e ci sono tanti che ne approfittano nel cambiare. Se lo Stato sociale come lo conosci da anni o decenni è un diritto acquisito nella previdenza come nella sanità come nella scuola. Acquisito il diritto di conservare quei servizi sociali e di conservarli come sono. Se ti senti insidiato e minacciato e pensi che il rifugio sicuro siano appunto i diritti acquisiti sul lavoro, durante il lavoro e dopo il lavoro. Se questo è il “corpus” del tuo sentire, allora il tuo candidato premier è Pier Luigi Bersani.

E poco importa se stai difendendo un diritto acquisito che è una benedizione sociale o una vera schifezza. La difesa dei diritti acquisiti è la mano e il braccio destri della coalizione dei Progressisti. Mano e braccio sinistri sono la giustizia sociale. Cioè la redistribuzione del carico fiscale, i sacrifici più sulle spalle dei ricchi e meno, molto meno sulle spalle degli altri che poi alla conta sono il 99, 5% della popolazione, almeno dichiarazioni fiscali alla mano. Giustizia sociale, cioè più posti di lavoro, anche se pubblici, soltanto pubblici quasi. Giustizia sociale cioè euro ed Europa ma senza le leggi come quelle delle Fornero, pensioni e mercato del lavoro, che all’Europa sono piaciute.

Quindi, eccolo il mood: io voto Bersani per la giustizia sociale e per la difesa dei diritti acquisiti. E andatevi a vedere anche il perché voto Berlusconi, il perché voto Monti, il perché voto Grillo.