Voto Monti: verità, severità, salute pubblica e tutto non ricominci come prima

di Lucio Fero
Pubblicato il 4 Gennaio 2013 14:44 | Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2013 14:44
Mario Monti

Mario Monti

ROMA – Perché votare Mario Monti, quarta e ultima tappa della “guida” al sentimento che ti ispira e “tira” al voto il 24 e 25 febbraio. Quindi…voto Mario Monti per verità, severità, salute pubblica e perché dopo le elezioni non ricominci tutto come prima. Anche per Monti, per votarlo, ci vuole una coppia di sentimenti, uno da solo può non bastare.

Votarlo perché sulla situazione dell’Italia, economica e sociale, dice la verità. Anzi, verità è parola troppo grossa e a Monti non c’è neanche bisogno di riconoscergli questa facoltà oracolare. Più che dire la verità, Monti non mente come regolarmente, qualcuno spudoratamente, fanno tutti gli altri. Non innaffia il paese di bugie e consolazioni. Sarà snob, sarà chic, sarà professorale ma Monti all’Italia non le liscia il pelo dei suoi vizi e abitudini. Verità o almeno niente ricorso sistematico alla bugia, dovrebbe essere il minimo sindacale nella vita pubblica. Non lo è e quindi in Italia il minimo diventa il massimo, il massimo tollerabile, a fatica, dal sistema consolidato.

Verità o qualcosa che le somigli e severità o qualcosa di simile in un paese abituato a pensare e a vivere nella grande regola per cui le regole riguardano gli altri. Simil verità e una qualche severità per fare salute pubblica, verità, severità e salute pubblica in una triade alla “francese”. Una volta erano liberté, fraternité, ègalité…coi tempi che corrono bisogna accontentarsi.

E il secondo sentilento oltre a quello di soddisfatto saluto, anzi benvenuto a un po’ di verità, severità, salute pubblica…Il secondo sentimento è: altrimenti dopo le elezioni ricomincia tutto come prima. Cioè con la destra che non è mai governo ma sempre arraffo, con la sinistra che non è mai governo ma sempre protezione, con la gente che non è mai cittadinanza perché conosce e vuol conoscere solo diritti e mai doveri, con un paese fatto di corporazioni che poco producono e molto difendono, con la leggi, le leggi che valgono per i fessi. Quindi voto Monti per la verità, severità e salute pubblica e perché tutto non ricominci come prima. E anche per un certa voglia, di certo aristocratica, di un governo degli “ottimati”, insomma si fa per dire. E per un certo gusto, anch’esso snob, di stare con la minoranza. Non senza aver guardato e pesato il perché voto Bersani, il perché Grillo, il perché Berlusconi.