Marco Benedetto

Referendum. Andate a votare e votate Si anche se Renzi…fra 1 anno sarà Grillo, farà ridere ma siete sicuri?

Referendum. Andate a votare e votate Si anche se Renzi...fra 1 anno sarà peggio

Referendum. Andate a votare e votate Si anche se Renzi…fra 1 anno sarà peggio. Beppe Grillo vi farà anche ridere, ma siete proprio sicuri di affidargli il vosyto futuro?

Andate a votare, domani, domenica 4 dicembre 2016 e votate Si se volete una ultima occasione di rimettere in piedi la nostra povera Italia, dopo 25 anni di governi alternati Berlusconi-D’Alema che ci hanno ridotto così con Monti e Letta per  il colpo di grazia. D’Alema ci ha lasciato il Bingo, Berlusconi le slot machine, Monti e Letta il Fiscal compact. Per fortuna Renzi ha fatto fuori Letta se no non ci restavano nemmeno gli occhi per piangere.

Renzi può fallire, ha fatto una serie di cose buone, ne ha bucate altre. Ma come si fa a imputargli il disastro causato da Monti, soprattutto, e Letta? Con che faccia quelli che hanno applaudito Monti, adorandolo come Super Mario, oggi gettano la croce su Renzi?

Renzi è di una antipatia travolgente: è arrogante, spavaldo, sbruffone anche bugiardo e mentitore. Sono tutte le qualità di un leader politico. Volerlo buttare giù solo perché ti sta sulle palle e voler fare pagare a lui le colpe dei suoi predecessori è un po’ suicida e tanto masochistico.

Renzi ce la farà? Non ne sarei così sicuro, se vincesse il referendum, avrebbe davanti da sei mesi a un anno e mezzo per un pellegrinaggio alla Mad0nna della Guardia pregando che la congiiuntura mondiale migliori e intanto darsi da fare per spezzare la catena di omertà che ci ingabbia, spezzare almeno un po’ i conflitti di interesse che ci soffocano (no, non solo quello di Berlusconi, cari compagni), sradicare un po’ di giapponesi dalla giungla.

In fondo al breve tunnel ci sono le elezioni e molte sembrano le chances che le vinca il Movimento 5 Stelle, non il Pd. Ma attento anche alle possibili alleanze. Ricordi che quando si presentò alle primarie dei Pd poi diciamo boicottate da Bersani avrebbe raccolto fino al 40% dei voti. Poi il Pd si alleò con Vendola, in tutta Italia, a Roma, a Milano, a Genova…in 3 anni ha perso quasi metà di quel patrimonio.

Andate a votare e votate Si se volete evitare di finire sotto Beppe Grillo o il suo scudiero Luigi Di Maio, quello che lo stesso Grillo sbeffeggia paragonandolo a Bassolino, lui genovese quello napoletano, che quando lo chiamava gli rispondeva “Che czzz vuoi”. Beppe Grillo recita un copione un po’ consunto, che Casaleggio gli scrive e chissà chi gli commissiona, promette moralità e semina odio, lamenta che l’ Italia è spaccata e lui diffonde veleno e promette le nostre spoglie e il salario della nostra morte ai descamisados. All’estero lo definiscono apertamente neo nazista, mi accontento di paragonarlo a Juan Peron, il dittatore fascista che ha gettato l’ Argentina in un caos da cui non si è ancora ripresa, 70 anni dopo.

Andate a votare e votate Si se volete evitare il ritorno in gioco alla grande di Berlusconi, quello che ha impedito all’ Italia di uscire dalla cappa della guerra fredda barattando il nostro futuro con la prosperità di Mediaset.

Andate a votare e votate Si se volete evitare il ritorno di Bersani, quello che si è buttato ai piedi di Beppe Grillo e Nichi Vendola, per finire umiliato e contuso, oltre che confuso. E soprattutto ha bloccato il primo tentativo di Renzi di andare al potere, cosa che avrebbe portato il Pd al 40 per cento dei voti. Invece lui Bersani si è dovuto fermare al 25 per cento. Voti puliti, voti puri di sinistra. Ma del partito il fine è la vittoria non la purezza.

Andate a votare e votate Si se non vi va più sentire il vangelo d’odio predicato da Matteo Salvini, il cui partito si è ormai ridotto a rappresentare gli strati più rozzi del fu proletariato.

Non date retta ai professori, ai giuristi, agli intellettuali. Sono tutta gente pronta a mandarvi sulla ghigliottina in nome della purezza di un cavillo. Robespierre, quello del Terrore francese, era uno di loro. Non credo che ce ne sia uno in buona fede. Come fanno a parlare di Costituzione più bella del mondo? La nostra Costituzione è figlia di una serie di compromessi, mentre il mondo era stato diviso a Yalta e l’Italia era occupata o circondata da tre eserciti: quello americano, quello partigiano, quello sovietico.

Possiamo parlare di capolavoro di equilibrio, ma contiene delle mostruosità. Ha introdotto le Regioni, che riflettono solo in parte e in parte violentano la realtà provinciale italiana. Ha introdotto le Regioni a statuto speciale. Fu forse una scelta giusta allora, quando i siciliani volevano staccarsi, i giuliani potevano essere tentati da Tito, i valdostani si sentivano francesi e gli alto atesini si esprimevano con le bombe. Ma ora? Le abolirei tutte, pensate quante tasse in meno, altro che spending review.

Con che spirito di verità possono  definire la più bella del mondo una Costituzione che è costruita per paralizzare il processo legislativo?

Li leggono i giornali, tengono traccia di quel che succede? Porto un esempio che tocca da vicino il lavoro dei giornalisti, la legge sulla diffamazione. Deve essere fatta perché lo richiede la Unione Europea, lo chiede perché in Italia ancora è previsto il carcere per i reati di opinione. Siamo rimasti in pochi, nel mondo, a contenderci questo onore. A parte il fatto che la Camera dei Deputati, dove la legge bavaglino ha iniziato il suo iter parlamentare, è stata capace di produrre una legge se possibile peggiore di quella vecchia, sostituendo il carcere, dove si contano su una mano quelli che ci sono finiti in 70 anni, con multe che schiantano stipendi da mille euro al mese, nonostante tutto lo spirito di vendetta verso i giornalisti che li animava, a parte tutto questo, grazie alla Costituzione più bella del mondo questa legge rimbalza da quattro anni da Camera a Senato e poi a Camera e poi a Senato dove forse resterà per sempre. Quattro anni, e quasi non l’hanno cambiata in nulla, solo che è proprio così, è il meccanismo che è stato studiato per mettere piombo nelle gambe.

Certo può succedere che in particolari emergenze, ci sia un procedimento snello e velocissimo. Ma la vita del Parlamento, come la nostra, deve essere basata sull’armonia, la crescita serena e organica, non le emergenze e nemmeno la decrescita felice.

Se la Costituzione più bella del mondo deve esprimere al meglio un grande sport nazionale, quello del gioco a insabbiare, allora votate No.  Poi non vi lamentate se i vostri figli o i vostti nipoti se ne andranno all’estero a cercare lavoro. Chi resterà in Italia? Quelli del No.

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