Maria Elena Boschi a bordo della nave Diciotti: il resoconto su Fb

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 25 agosto 2018 15:43 | Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2018 15:43
Maria Elena Boschi a bordo della nave Diciotti svela le condizioni

Maria Elena Boschi a bordo della nave Diciotti: il resoconto su Fb

ROMA – Maria Elena Boschi parla su Facebook della sua visita a bordo della nave Diciotti. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Una visita in cui è rimasta colpita dalla situazione dei migranti e soprattutto delle donne tra i 22 e i 27 anni. Le sue parole sono state riprese da Giuseppe Turani su Uomini e Business che le condivide sul suo blog:

“Maria Elena Boschi, con altri deputati, è salita a bordo della nave della Guardia costiera italiana sequestrata da Salvini nel porto di Catania. Ecco il resoconto, dalla sua pagina FB.

Oggi pomeriggio sono stata con altri colleghi sulla nave Diciotti ferma a Catania da ormai 4 giorni. La Guardia Costiera, il personale medico dei Cavalieri dell’Ordine di Malta, i cooperatori di Intersos stanno facendo un lavoro straordinario per gestire una situazione senza precedenti. Ma si tratta di personale addestrato per salvare vite umane in mare e poi farle sbarcare. Sono su una nave per salvataggi che non è attrezzata per trasporto passeggeri. La Diciotti non è una nave ospedale e tantomeno una nave da crociera.

Non si possono lasciare 150 persone per 9 giorni a vivere, mangiare e dormire sul ponte della nave che piova o ci sia il sole. 150 uomini e donne stremati da mesi e mesi di viaggio nel deserto, prigionia, violenze di ogni tipo e che non capiscono perché da 4 giorni sono attraccati al porto di Catania senza poter scendere. Sono quasi tutti eritrei, quasi tutti vengono da un paese in guerra e avranno diritto di asilo nel nostro paese, in Europa.

Per chi non avrà diritto di restare, si applicherà comunque la legge, ma si valuti una volta scesi a terra. Prima il rispetto della dignità umana. Ho parlato con le 11 ragazze che ci sono a bordo. Hanno tra i 22 e i 27 anni. Pur essendo così giovani hanno vissuto esperienze drammatiche. Stanno affrontando questa ennesima prova con molta dignità. Ci hanno chiesto solo di poter ricevere una visita ginecologica dopo tutto quello che hanno subito nei mesi precedenti.

Di fronte alla tragedia di queste persone abbiamo un governo incompetente che si limita ad improvvisare. Il Governo italiano non può tenere in ostaggio 150 persone per nascondere la propria incapacità. Salvini e Conte facciano la voce grossa in Europa se vogliono, dimostrino ai vertici europei la loro autorevolezza se ne sono capaci anziché prendersela con 150 persone stremate e fragili.

Abbiamo sempre sostenuto che l’Europa dovesse fare la propria parte e non cambiamo idea adesso che al governo ci sono altri, ma non è isolando l’Italia come stanno facendo Salvini e Di Maio che arriveranno risposte dall’Europa. Il fallimento del vertice di oggi è la prova dell’incapacità del governo giallo/verde di contare qualcosa.

La nave Diciotti con i suoi 150 migranti a bordo è però anche il segno tangibile dell’incapacità di Salvini di ottenere accordi di ricollocamento di quelle persone in altri Paesi: perché non convince il suo amico Orbán ad accoglierli? Salvini, Di Maio, Conte, Toninelli capisco che siate in vacanza ma potreste fissare una buona volta una riunione e risolvere la questione oppure le riunioni a Palazzo Chigi con il presidente Conte si fanno solo quando c’è da litigare per le nomine Cdp e Rai e dividersi le poltrone?

Ci sono 150 migranti che aspettano una risposta, ma anche oltre 50 italiani a bordo della Diciotti che non hanno indicazioni su cosa fare dal loro Governo”.