Medicina, mancano pure cadaveri. Da estero, 10mila € a testa

Pubblicato il 3 Settembre 2015 14:55 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2015 14:58
Medicina, mancano pure cadaveri. Da estero, 10mila € a testa

Foto darchivio

Mancano pure i cadaveri. Quelli per i chirurghi e soprattutto neuro chirurghi. Per esercitarsi, per imparare. Ne servirebbero circa 250 all’anno di cadaveri per la scienza. Ce ne sono disponibili sì e no qualche decina. E allora li importiamo dall’estero i cadaveri. Cadaveri interi completi e/o “preparati anatomici”, cioè singole parti del corpo umano. Importali costa, il particolare, per quanto macabro, ha una sua rilevanza. Una testa ad esempio ha un prezzo internazionale di circa diecimila euro.

Perché ci mancano pure i cadaveri? E’ un altro segno della crisi? Il frutto della disorganizzazione di una qualche disfunzione della macchina pubblica? Qualcuno ci mangia sopra, troppo alte le tangenti sui cadaveri? No, è una questione vecchia. Si accentua, si aggrava ma è storia vecchia. Anzi consolidata cultura. Da noi non usa se non in eccezionalissimi casi lasciare il proprio corpo alla scienza. Si oppongono affetti e tradizioni familiari, rimbalzi di antichi e dismessi precetti religiosi, diffidenza verso la scienza e patrimonializzazione gelosa di ogni “roba”, compresa quella organica.

Da noi un cadavere per la scienza è di fatto solo e soltanto quello di chi muore per strada senza arte né parte, parenti, amici, soldi e documenti. Quindi non solo presto mancheranno un bel po’ di medici. Non solo meno giovani si iscrivono a medicina (ma questi sono altri e diversi discorsi). Mancano anche i cadaveri e la circostanza induce a un sorriso anch’esso macabro perché, come dice il proverbio, piove sul bagnato.