Non sprecate il 2017: indagine Mediobanca dice che…

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 15 agosto 2018 6:32 | Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2018 11:45
Non sprecate il 2017: indagine Mediobanca dice che...

Non sprecate il 2017: indagine Mediobanca dice che…

ROMA – Giuseppe Turani ha scritto questo articolo anche per Uomini & Business.

Ogni anno, da decenni, Mediobanca fa un lavoro meraviglioso. Prende i bilanci di qualche migliaio di aziende, li rimette a posto (uniformandoli) e somma i dati: alla fine ne esce una sorta di super-azienda italiana, utile per capire che cosa sta accadendo nel mondo delle imprese. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Nell’edizione di quest’anno, che considera ovviamente i bilanci del 2017, si apprende che il bilancio complessivo delle 2075 aziende che fanno parte del campione ha conosciuto una crescita del fatturato del 5,8 per cento. Primo anno di crescita dopo quattro anni di continua flessione dal 2013 in avanti.

E fin qui tutto bene. Ma le note dolenti arrivano quasi subito. Se il fatturato appare in crescita, quindi c’è una certa espansione, la stessa cosa non si può dire di due altri elementi: i margini industriali risultano essere ancora inferiori addirittura dell’11,6 rispetto al 2008 e l’occupazione è sotto del 3,7, sempre rispetto al 2008, cioè a prima dell’inizio della grande crisi.

Comunque, a Mediobanca piace guardare il bicchiere mezzo pieno e quindi come titolo del rapporto ha scelto: “Quel 2017 da non sprecare…”.

Difficile non essere d’accordo. Purtroppo, sembra che le cose stiano andando diversamente. Di fronte a questi dati (le aziende fatturano e vendono anche all’estero, ma non guadagnano) sarebbe stato ovvio vedere misure di sostegno dei costi aziendali, ad esempio abbassando il cuneo fiscale sul lavoro. Se le imprese non fanno utili, possono andare avanti per un po’, bruciando riserve e capitale, ma arriva il momento in cui alzano bandiera bianca e lasciano il campo (e i dipendenti).

Invece quello a cui si assiste è un aggravamento dei costi aziendali, soprattutto sul fronte del lavoro. Difficile capire il senso di queste operazioni.

In termini ancora più chiari. Abbiamo un sistema industriale che finalmente, dopo quattro anni di sconfitte, è ripartito e che gioca con difficoltà perché sulle sue spalle gravano troppi pesi. Dargli una spinta in avanti sarebbe stato solo buon senso.

Invece, sta accadendo il contrario. Basta vedere le proteste degli industriali veneti e lombardi, cioè di due regioni-chiave del nostro sviluppo per capirlo.

Mediobanca con il suo rapporto annuale non fa politica, in quelle pagine non troverete una sola parola, solo numeri e bilanci, rigorosamente classificati. L’unica licenza che i ricercatori si sono presi sta nelle due righe del titolo: non sprecate il 2017.

Invece, lo si sta sprecando.