Migranti, 7 verità e mezza: solo 7% rifugiati…E una deriva: finisce a Schengen per soli bianchi

di Lucio Fero
Pubblicato il 28 giugno 2018 10:42 | Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2018 10:42
Migranti, 7 verità e mezza: solo 7% rifugiati...E una deriva: finisce a Schengen per soli bianchi

Migranti, 7 verità e mezza: solo 7% rifugiati…E una deriva: finisce a Schengen per soli bianchi

ROMA- Migranti, 7 toste verità…e mezza. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Sette toste verità contro cui in queste ore sta andando a sbattere il vertice della Ue.

Verità numero uno: solo il 7 per cento di coloro che chiamiamo migranti risultano alla fine rifugiati a tutto titolo. Cioè solo sette su dieci effettivamente fuggono da guerre e persecuzioni. Solo sette su dieci hanno il diritto di essere accolti in Europa. L’ha ricordato in aula il premier Giuseppe Conte ma non sono cifre inventate dalla ditta Salvini. E’ la realtà, la realtà di un colossale non detto: se l’Europa vuole davvero garantire solo il diritto di accoglienza a favore dei rifugiati, di quelli che sbarcano o attraversano i confini ne vanno respinti o rimandati indietro il 93 per cento.

Verità numero due: gli hot spot o i centri accoglienza e smistamento dei migranti in terra d’Africa chiunque li proponga propone o un lager blindato da reparti speciali (europei) o sta proponendo il nulla. Se questi hot spot o centri sono, dovrebbero essere il luogo dove il 7 per cento dei migranti ottiene il via libera all’ingresso in Europa e il 93 per cento viene respinto, devono di conseguenza essere centri di detenzione e successiva deportazione. L’idea che a fare questo sporchissimo lavoro siano Stati e governi africani è la misura della disperazione e delle illusioni che circolano in Europa.

Terza verità: dietro le parole di Conte sul sette per cento che ha diritto e gli altri no, dietro il chiudere i porti di Salvini, dietro il neanche uno a casa mia neanche morto di Ungheria, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, dietro il basta a casa mia dell’Austria, dietro la tedesca che qualcuno si riprenda un po’ di quelli che finiscono frontiera dopo frontiera in Germania, dietro la vigilanza feroce che la Francia fa delle sue frontiere perché nessuno passi…Dietro e dentro l’Europa tutta c’è che di migranti, qui e oggi, nessuno ne vuole più.

Quarta verità: il migrante cosiddetto economico, quello che viene a lavorare e non viene perché inseguito da una guerra o persecuzione appare oggi alle pubbliche opinioni europee e di conseguenza ai governi europei come un nemico o comunque un pericolo o comunque ancora come qualcosa che non si gestisce. Il migrante economico, le masse di migranti economici, particolarmente dall’Africa all’Europa, determinano reazione di rigetto. Rendono instabili governi, modificano comportamenti elettorali, corrodono e sbriciolano unità di scelte tra Stati, determinano razzismo. Non razzismo di strada e da bar. Razzismo di Stato e di governo. Perché di migranti economici, qui e oggi, l’Europa non ne vuole più. E, se e dove sbarcano o arrivano, la reazione non è dentro i parametri dell’accoglienza cosmopolita e integrazione come valore.

Quinta verità: Salvini ha messo il dito nella piaga. Salvini ha avuto il coraggio, sì il coraggio, di scoperchiare l’azione politica delle Ong. Azione politica tesa a portare quanti più migranti economici possibili in Europa. Azione politica delle Ong che affianca e completa quella umanitaria. Azione politica che, il caso Lifeline lo attesta, viene esercitata contro e fuori delle leggi e volontà degli Stati e governi europei. Salvini ha messo il dito sulla piaga chiudendo i porti alle navi Ong. E fin qui ha fatto probabilmente quel che andava fatto. Poi però la sua medicina, il nazionalismo, non cura la piaga. Il nazionalismo anche in tema di migranti rende ancor più infetta la piaga. Come ad ogni nazionalismo economico corrisponde simmetrico nazionalismo economico, come ad ogni “prima noi” corrisponde simmetrico “no, prima noi”, Salvini si è semplicemente iscritto allo scarica migranti europeo cui l’Italia ha poco partecipato finora.

Sesta verità: in Europa nessuno ha giocato e gioca pulito rispetto agli alleati e confinanti. A partire dall’Italia. Italia che ha molto subito (i famosi 600 mila clandestini lascito di anni di sbarchi). Ma neanche l’Italia giocava pulito: faceva sbarcare, subiva gli sbarchi ma lasciava passare, passare eccome i suoi confini. Non i confini sud, ma quelli nord ed ovest. L’Italia assorbiva molto, troppo. Ma controllava poco, sbolognava alquanto. Infatti le percentuali di immigrati rispetto alla popolazione residente non mentono: Germania, Francia e altri paesi ne hanno ben più dell’Italia. Sporchissimo giocano Polonia, Ungheria e Slovacchia e Repubblica Ceca: dell’Europa vogliono solo i soldi. E la Spagna ai suoi confini in Africa respinge, talvolta spara. E Francia e Germania e Austria hanno cominciato a bloccare il confine Sud. E Olanda e Finlandia e ancora più a Nord di Francia e Germania hanno detto che e fatto altro confinanti migranti difficilmente valicabile. L’Europa tutta gioca allo scarica migranti nel più puro nazionalismo per cui mors tua, vita mea.

Una la conclusione, molto probabile: finirà  a Schengen per bianchi. Schengen è quell’accordo secondo il quale le frontiere interne all’Europa non ci sono più, si attraversano di fatto senza documenti da cittadini europei. Ecco, probabilmente finirà tra Stato e nazionalismi europei risorti e trionfanti se non con una cancellazione formale di Schengen con una sua applicazione di fatto su base di…pigmentazione. Al confine ra uno Stato e l’altro europeo, se di carnagione bianca e di aspetto socio economico rassicurante…si passa. Se scuretto di pelle e un po’ male in arnese…documenti e probabilmente un torni indietro da dove è venuto. Il vertice in corso forse rappezzerà qualche documento comune di vacui intenti o forse neanche quello, la conclusione verso cui si marcia già sul campo è appunto quella di una Schengen per soli bianchi.

Settima verità, che però è meglio non dirla. Indisponibile di fatto ad accogliere la migrazione economica, non per questo l’Europa la migrazione economica la cancellerà o la eviterà. Nel corso dei prossimi anni e due decenni l’Africa letteralmente esonderà di popolazione. Parte di questa popolazione varcherà il mare e i confini anche se la ributti indietro. Lo farà se necessario illegalmente e finendo in galera o peggio. Ma lo farà. E fino a che la differenza di reddito disponibile tra uno che vive in Europa e uno che vive in Africa sarà di 1 a 20/ 1 a 30 neanche fucili e mura fermeranno.

L’unica sarebbe, come dice Salvini, “aiutarli a casa loro”. La mezza verità dopo la settima. Mezza verità perché aiutarli a casa loro per non essere una formula tra lo sciocco e l’ipocrita di scarica migranti deve significare, facciamo l’un per cento del Pil europeo per l’Africa? Almeno. Tradotto: 18 miliardi italiani per l’Africa. Tradotto: niente meno tasse in Italia (ammesso che sia possibile) per “aiutarli a casa loro”. Lo sa Salvini, lo ha mai fatto questo conto? E come la metterebbe con il dogma-bandiera del “prima gli italiani”? L’unica sarebbe aiutarli a  casa loro davvero, sarebbe ma non sarà perché i popolo e gli elettorati europei mai vorranno davvero fare davvero una cosa del genere. Come storia tutta degli umani purtroppo senza eccezioni insegna.