Migranti, hot spot dove? A sud! Sempre a sud di qualcuno

di Riccardo Galli
Pubblicato il 26 giugno 2018 9:34 | Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2018 9:34
Migranti, gli hot spot dove? A sud! Sempre a sud di qualcuno

Migranti, hot spot dove? A sud! Sempre a sud di qualcuno (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Migranti, hot spot dove? Il pragmatico e funambolico Matteo Salvini è andato in Libia e ha detto ai libici [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]: gli hot spot da voi, in Libia, magari nella Libia del Sud. I libici gli hanno detto: te lo scordi.

Migranti, hot spot dove? Il flemmatico e metodico Giuseppe Conte, dopo aver letto e riletto ciò che gli avevano scritto e vidimato Salvini e Di Maio è andato a Bruxelles a dire: gli hot spot per migranti a Sud. E infatti Merkel e Macron li proponevano a sud questi hot spot. A sud dell’Italia secondo francesi e tedeschi, a sud, cioè in Sicilia. Conte ha detto: non ci siamo capiti.

Ai campioni di slalom storico ideologico, passati praticamente senza sostare all’autogrill della democrazia dal sistema sovietico alle cosiddette democrazie illiberali in forte odore di fascismo terzo millennio, frega nulla di dove gli hot spot e ancor meno dei migranti. Quindi Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia hanno detto: gli hot spot metteteveli…purché al Sud.

Spagna, Grecia e Italia che sono al Sud allora dicono e hanno detto: sì, al Sud. Ma più al Sud di noi. Cioè in Africa. In Tunisia, Libia ed Egitto hanno risposto: qui da noi no. Ma forse più al Sud sì.

E più al Sud di Tunisia, Libia, Egitto quasi ci siamo. Cominciamo ad essere in Ciad, magari Niger. E con un piccolo sforzo arriviamo in Nigeria e dintorni. Eccolo qui il posto ideale per l’hot spot per migranti: il posto di partenza! Un bel centro di accoglienza per migranti a casa loro. Ma da lì non scappavano? Dettagli, pignoli dettagli.

Sempre il facondo e abbastanza onnisciente Salvini gli hot spot li ha definiti “d’avanguardia”. Quali, quelli che verranno o quelli che non ha visto in Libia? Non si sa. Di certo si sa che Salvini non ne può più della “retorica delle torture”. Insomma in questi hot spot non si sta tanto male, garantisce Salvini. Come, in fondo sull’Aquarius e simili: crociere. magari low cost, ma crociere.

A sud gli hot spot, a sud! Ma c’è sempre un sud a sud di qualcuno. Una volta si diceva: si è sempre meridionali di qualcuno. E così il sud dove collocare gli hot spot migranti scende così a sud fino al paradosso di collocarsi nei paesi di partenza delle migrazioni.

A sud, sempre più a sud perché come è ovvio gli hot spot in casa non li vuole nessuno. Perché hot spot significa di fatto detenere, controllare, assistere, smistare migliaia e migliaia. Centri detenzione e smistamento che costano un sacco di soldi ma soprattutto sarebbero polveriere umane e sociali. Detenere per quanto tempo, in base a quali leggi, con quali strumenti di detenzione e controllo? E smistare dove, chi? Accettando l’idea oggi dominante e cioè negare ingresso in Europa a migranti economici, smistare vuol dire nella maggior parte dei casi respingere. Respingere dove, come, a forza?

Migranti hot spot non li vuole in realtà nessuno. Sono solo la formula alquanto ipocrita con cui l’Europa tutta declina il più crudo concetto che migranti non ne vuole più.