Camusso-Programma: No a Monti e altro debito

di Mino Fuccillo
Pubblicato il 9 Dicembre 2011 16:34 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2011 16:34

ROMA- Non l’ha detto nella foga di un comizio e nell’eccitazione di un talk-show e neanche ha forgiato le sue frasi nel fuoco di una polemica e o dovuto stringerle nell’angusto spazio di uno slogan. Le ha scritte dopo averle meditate Susanna Camusso, meditate al punto di farne l’asse e la conclusione di un documento sottoscritto insieme ai segretari di altri sindacati di altri paesi europei. Un documento di indirizzo, un documento programma, un testo distillato e ragionato. Che si poteva leggere giovedì 8 dicembre su La Repubblica. Testo nel quale si legge: “Non è il momento di rimettersi ai governi dei tecnocrati”. E subito dopo: “Abbiamo bisogno di una istituzione europea che emetta debito”.

Dunque il Camusso-Programma, quello in nome del quale la Cgil sciopera insieme agli altri sindacati lunedì 12 dicembre, contiene esplicito No al governo Monti. E propone di curare la planetaria ed europea crisi, quasi insolvenza dei debiti sovrani, cioè degli Stati, “emettendo”, cioè facendo nuovo debito. Programma più che chiaro, più che esplicito e, ovviamente, più che legittimo. Programma di un sindacato, piattaforma di uno sciopero. No al “governo tecnocratico” di Monti che “non è il momento”. Quindi via al più presto questo governo che, come ha sempre avuto modo di dire la stessa Camusso “ci ha rovinato la festa delle dimissioni di Berlusconi”. Quindi, se le parole hanno un senso, elezioni anticipate al più presto in Italia. Elezioni da annunciarsi nei mesi in cui l’Italia deve chiedere ai mercati 200 miliardi per pagare pensioni e stipendi pubblici. Elezioni da tenersi in primavera, a prescindere dal fatto se quei 200 miliardi qualcuno li ha prestati o no all’Italia con relative conseguenze sul Tesoro e sui suoi pagamenti.

Questo in Italia e in Europa “una istituzione che emetta debito”. Non che garantisca il debito che c’è come molti sperano possa fare la Bce o la neonata “Unione Fiscale” tra i 26 paesi esclusa la Gran Bretagna. Non qualcuno che garantisca che il debito emesso sia “solvente” e pagato a scadenza. Ma qualcuno che “emetta” altro debito. Sorvolando sulla trascurabile circostanza se ci sia qualcuno al mondo disposto a comprarlo quel debito eventualmente emesso e a quali tassi di interesse. E’ il Camusso-Programma: buono a sapersi.