Karlsruhe: se tedeschi cattivi fanno…le promesse di Berlusconi, Grillo, Maroni

di Mino Fuccillo
Pubblicato il 12 Giugno 2013 17:07 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2013 17:24
Karlsruhe: se tedeschi cattivi fanno...le promesse di Berlusconi, Grillo, Maroni

Corte Costituzionale tedesca (foto Ansa)

ROMA – A Karlsruhe c’è una Corte Costituzionale vestita di rosso, da ieri siede in giudizio. Deve emettere, forse per ottobre, suprema sentenza sul se e come e fino a quanto l’operato della Bce sia compatibile e coerente con la Costituzione tedesca. Cioè, in termini più poveri, la Corte deve dire se gli impegni che la Germania prende come parte della Banca centrale europea violino o no, annullino o no la sovranità tedesca in materia monetaria, finanziaria e di bilancio. Questa Corte Costituzionale deve cioè rispondere ad una domanda aritmetica e politica: la Germania, i tedeschi, ci guadagnano no, conviene o no al loro portafoglio pubblico e privato che l’euro ci sia e che l’euro non si sfasci? Domanda aritmetica e politica e non è detto che le due risposte coincidano. Certo, domand giuridica non è, eppur la Corte Costituzionale tedesca si applica. Non è escluso che faccia la miglior cosa: si dichiari sostanzialmente incompetente. Non è escluso ma è improbabile. La Corte vestita di rosso si pronuncerà, magari dopo le elezioni tedeschi del 22 settembre. Dopo le elezioni, così anghe i supremi giudici sapranno darsi una regolata.

Dovessero in autunno i tedeschi di Karlsruhe sentenziare che la Bce non può, a giudizio tedesco, sostenere l’euro, soprattutto quello degli altri…Dovessero i giudici in veste e copricapo rossi sentenziare che la Bce che compra titoli di Stato di Stati europei che non siano la Germania mette a indebito rischio il risparmio dei cittadini tedeschi…Dovesse la Corte Costituzionale tedesca sentenziare che Deutschland uber alles…Già da adesso la sola pura, il solo timore di simile sentenza fa danni evidenti. Dovesse simile sentenza arrivare, altro che stretta creditizia in Italia. I tassi di interesse da pagare sui titoli di Stato italiani salirebbero almeno al 6,5% (simulazione del Sole 24 ore), le banche italiane vedrebbero aumentare la quota di capitali a rischio in cassaforte, le aziende riceverebbero ancor meno finanziamenti dal sistema bancario (ancora oggi le imprese si finanziano in Italia al 92% presso gli sportelli bancari), altre imprese chiuderebbero e altri posti di lavoro sparirebbero. Sarebbe la rovina, l’andare in frantumi di Confindustria e Cgil, del governo di larghe intese, di Enrico Letta e compagnia. Sarebbe la riduzione in polvere dei sogni di meno tasse e più lavoro. Sarebbe…

Sarebbe una coltellata, una carognata. Inflitta e perpetrata dai tedeschi cattivi che pensano solo ai fatti loro e ci pensano pure storto i fatti loro. Ci pensano storto al loro interesse i tedeschi cattivi perché se ammazzano la Bce che tiene bassi i tassi, ammazzano anche il loro di risparmio sui tassi (decine di miliardi annui). Perché se ammazzano l’euro i tedeschi cattivi ci rimettono tutti i tedeschi che con l’euro ci stanno guadagnando. Perché se ammazzano l’Europa i tedeschi cattivi poi gli europei se la legheranno al dito e gliela faranno pagare in ogni modo. Eppure il rischio c’è che il cattivo tedesco prevalga: una parte dell’opinione pubblica e dell’elettorato tedeschi è certa e convinta che a stare con l’euro e con l’Europa ci si rimette e che buttando a mare entrambi ci si guadagna. Se lo fanno, se tagliano la corda che ci tiene tutti in parete e ci fanno precipitare, allora sono degli infami, infamoni e pure peggio.

Una parte dell’opinione pubblica e dell’elettorato è certa e fieramente convinta che a buttar a mare l’euro e l’Europa ci si guadagna e che a stare con ‘euro e l’Europa ci si rimette…Ricorda qualcosa? Mica solo in Germania, anzi. Vale eccome se vale anche per l’Italia. Una parte eccome dell’opinione pubblica e dell’elettorato italiani…Come in Germania, un po’ di più che in Germania. Con una differenza però: che là Angela Merkel e il ministro delle Finanze si schierano con la Bce, con l’euro e con Mario Draghi e avvertono i giudici in rosso di come la pensa il governo, anche dovesse costare qualche voto. Là fanno così. Qui invece uno dei tutor del governo, Silvio Berlusconi, fa sapere che o si fanno regole europeo a misura d’Italia, anzi di Forza Italia, oppure l’Italia può e deve uscire dall’euro. Qui invece l’altro tutor pro tempore del governo, Guglielmo Epifani, fa sapere che non si grida così però Berlusconi “non ha tutti i torti”. Qui Beppe Grillo propaganda un referendum sull’euro che è carrozza e culla per l’umore anti euro. Qui quel che sopravvive della Lega è un Maroni che intima: “Disobbedire all’Europa!”. Qui l’altra opposizione, quella di Vendola, vuole rifare i connotati all’Europa, altrimenti non la riconosce più. Qui l’estrema destra eversiva è pronta a far saltare l’Europa di cui si sente schiava e la sinistra alternativa o indignata o semplicemente in “movimento” ha tra i suoi avversari dichiarati la…Bce. Proprio quella nel mirino dei tedeschi cattivi se la Corte di Karlsruhe ce la mette la Bce nel mirino e preme il grilletto.

Dunque e riepilogando: tutti in Italia e anche in Francia e in Spagna e in ogni dove contro i tedeschi cattivi che dovessero per miope e infame egoismo, per meschino e suicida calcolo elettorale, per abbaglio e miraggio di mors tua vita mea, condannare a morte l’Europa nell’aula di Karlsruhe. Tutti contro questo pericolo e danno incombente. Tutti contro chi vuole sganciarsi dagli altri per farsi gli affari suoi perché così fa affogare tutti, compreso se stesso. Tutti a impedire, scongiurare che i tedeschi cattivi facciano diventare tremenda realtà…le promesse che Berlusconi, Grillo, Maroni e non solo loro fanno ai rispettivi italiani.