Monti: diplomatica bugia alla Merkel: “La politica italiana ora è responsabile”

di Mino Fuccillo
Pubblicato il 29 agosto 2012 17:13 | Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2012 17:13

ROMA – Mario Monti ha mentito, per opportunità di patria e solo diplomatica bugia al Sole 24 Ore. Ma ha detto bugia e sapendo, ovviamente di mentire: “Mi sembra diffidenza ingiustificata. Il Parlamento e i partiti italiani hanno dato prova di responsabilità”. Sì, come no… Monti rispondeva a una domanda che suona più o meno così: è vero che in Europa mica solo i mercati, ma anche i governi e la “gente” che non è solo quella italiana, non si fidano neanche un po’ dell’Italia 2013, quella che verrà dopo le elezioni, dopo la campagna elettorale di insulti e grida e promesse di denaro che non c’è, dopo il prossimo governo italiani più o meno qualunque esso sia, visto che sarà un governo politico e questa in Italia non è una buona parola? Nasceva da qui la risposta bugiarda di Monti, quel: se non si fidano sbagliano. Cui però mezza riga dopo Monti aggiungeva un paletto di verità: “Ma voglio anche dire che per fortuna l’Europa e i suoi trattati offrono una protezione, una sorta di guard rail, che impedisce ai governi che si susseguono nei singoli paesi eccessi di creatività e fantasia nella gestione dei bilanci pubblici”.

Più o meno la stessa diplomatica bugia e la stessa scaramantica verità Mario Monti l’ha ripetuta alla stampa europea dopo l’incontro con Angela Merkel: la politica italiana ha imparato ad essere “responsabile” e comunque le regole europee saranno in grado di tenere a freno il futuro governo italiano. Non è dato sapere ma è assai lecito supporre che Angela Merkel abbia chiesto qualche particolare in più nel faccia a faccia con Monti. Perché? Perché il 2013 italiano, il chi e il come governerà il paese e se il paese saprà, vorrà davvero tenere a freno se stesso e comunque restare nel “guard rail”, è il primo lato del triangolo delle Bermude dove può affondare e sparire l’euro. Se l’Italia tiene, l’euro tiene, se l’Italia molla, l’euro molla. Monti lo sa, la Merkel pure.

La Merkel che è il secondo lato del triangolo. Deve far digerire agli elettori tedeschi, che nel 2013 votano, la messa in comune con Italia e Spagna non dei debiti, ma delle garanzie a copertura dei debiti sì. Deve convincere i tedeschi che è nel loro interesse e nel loro potere controllare “quelli del Sud”, che si può fare e che conviene. Mica facile, se in Italia ci sono Berlusconi, Grillo, la Fiom, Stefano Fassina, Susanna Camusso, la Lega…in Germania c’è la Csu bavarese, un terzo della Cdu che è il partito della Merkel, la Bundesbank, il partito liberale e un po’ di sinistra estrema che dall’euro, sia pure in euro “alla tedesca”, se non è gratis preferiscono sciogliersi. Quindi per convincere, vincere e un po’ costringera la Merkel, il secondo lato del triangolo, ha bisogno che Italia e Spagna, se garantiti più che salvati, appaiano costretti, vincolati, obbligati a non saltare il “guard rail” una volta ottenuta la benzina per far andare l’auto. Questioni di prospettiva, vista dai tedeschi: spagnoli e italiani messi in condizione di non  nuocere neanche a se stessi, e comunque messi in condizione di non “fregare” il contribuente germanico. Vista da Madrid e da Roma, una gran voglia tedesca di comandare in casa altrui, non fosse altro che per garantire casa propria.

E come si legano, tengono oppure sciolgono e tempestano i primi due lati del triangolo delle Bermude euro 2013? Con gli impegni, il memorandum che ogni Stato sottoscrive se vuole che il terzo lato, eccolo qua la Bce di Mario Draghi, applichi nei suoi confronti il calmiere anti spread. Insomma, vuoi che la Bce compri il tuo debito e tenga bassi gli interessi e ti consenta di non spendere tutte le tue tasse fresche ad inseguire gli interessi appunto sul debito? Vuoi essere sicuro che quando vai a chiedere soldi per stipendi e pensioni e forse anche per investimenti lo trovi qualcuno che te li presta a interessi non da strozzino? E allora rispetta gli impegni che saranno nel memorandum Bce, altrimenti la Merkel e la Germania non ci stanno. E se non ci stanno loro non ci sta neanche la Bce, Mario Draghi lo ha detto chiaro.

Già, rispetta gli impegni, ma quali? Monti dice a nome dell’Italia: quelli già presi, niente di più, niente di meno. Tutti i partiti italiani e tutta la campagna elettorale e buona parte dell’elettorato italiani stanno dicendo e diranno: qualcosa di meno. La politica e l’elettorato tedeschi stanno provando a dire: qualcosa di più. Uscire o sparire nel triangolo Bermude euro 2013 è tutto qui: la rotta per venirne fuori è tanto semplice quanto contro vento, se non contro uragano. La rotta è: Italia che non si impegna ad un euro di più ma che rinuncia ad un euro di meno in tema di impegni (pareggi di bilancio, revisione di spesa). E Germania che si fida, non pretende un euro in più ma si sente sicura visto che le è stato dato modo di vigilare che non sia un  euro in meno. A queste condizioni, se questa è la rotta, Draghi “copre” Spagna e Italia senza che la Germania si ribelli e senza che a Roma tornino ” i tempi belli”. Ma Italia e Germania, la loro politica, i loro elettorati, la loro gente possono e vogliono tenere questa stretta e difficile rotta? Questo Monti e la Merkel se lo son solo potuti reciprocamente augurare, giurandosi, questo sì, che voleranno insieme nel triangolo Bermude euro 2013. Dove si atterra e come si atterra e se si atterra, questo non questo non lo sanno.