No tasse sotto 12 mila euro di reddito. E per i tanti che mentono, una multina?

di Mino Fuccillo
Pubblicato il 11 novembre 2013 15:57 | Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2013 16:03

No tasse sotto 12 mila euro di reddito. E per i tanti che mentono, una multina?ROMA – Bene, bravi, anzi bis! Solleciti, soccorrevoli e amorevoli parlamentari del Pdl e del Pd hanno sottoscritto emendamenti gemelli alla legge di stabilità il cui succo è: niente tasse, neanche un euro di tasse per chi ha redditi fino a 12 mila euro annui. Mille euro al mese e che li vogliano anche tassare? Con mille euro al mese si campa sì e no, anzi si sopravvive sì e no. Vogliamo infierire con le tasse su un reddito da miseria? Non sia mai e quindi, giustamente, comprensibilmente, umanamente, no tax area fino a mille al mese, 12 mila all’anno.

Magari non avrebbe guastato ai fini della giustizia e giustezza sociale aggiungere al criterio del reddito anche quello del patrimonio perché mille al mese più tre case sono qualcosa di diverso da mille al mese e basta, ma avrebbe di certo guastato l’estetica elettorale e televisiva della proposta, quindi sia Pdl che Pd hanno sorvolato.

Magari ci sarebbe voluta un’aggiunta, una postilla, una clausola di garanzia, una botta di serietà. Che so, una cosa del tipo: fino a 12 mila euro di reddito verificati e non auto dichiarati. Già perché nel nostro simpatico paese consistenti spezzoni di intere categorie produttive e del lavoro s’intende dichiarano al fisco dieci, dodici, quindici mila euro di reddito annuo. Sono quei parrucchieri, tassisti, gioiellieri, ristoratori, baristi, gestori di locali notturni e stabilimenti balneari che insieme a tanti altri disgraziati e disperati dichiarano di campare con i fatidici mille euro al mese.

Questa miserrima umanità non la vogliamo aiutare rendendo definitivamente esentasse il loro minimo reddito (dichiarato)? A pensarci bene si tratterebbe di una razionalizzazione, di una semplificazione: visto che le tasse non le pagano comunque, esentiamoli e ci si risparmia fatica reciproca.

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E solo un’ anima gretta e insensibile può star lì a calcolare che passare dagli attuali ottomila esentasse a dodicimila costa una quindicina di miliardi. A coprirli, a pagare saranno quelli che dichiarano, perché non possono fare altrimenti, la incredibile fortuna di trenta, quaranta, addirittura cinquantamila euro di reddito annuo.

Niente paura comunque, per quelli che mentono sul reddito esentasse ci sarà…non ci sarà nulla, Pdl e Pd si sono dimenticati di aggiungere alcunché. Per quelli che mentono, nel malaugurato caso si venga a sapere, magari una multina? No, negli emendamenti non c’è nessuna di queste cattive parole.

D’altra parte, Pdl e Pd, Pdl e Pd-meno elle dovevano mettersi in pari. M5S e Grillo si erano già portati avanti con il lavoro, con i 600 euro a cittadino non di tasse ma di reddito di cittadinanza. Un’altra quindicina di miliardi che qualcuno dovrebbe pagare, indovina chi?

Il Pdl poi non si vuol far parlare dietro, non vuol mostrare braccino corto: niente Tasi sulla prima casa. Più o meno ci sta anche il Pd che però suggerisce di alzare del 50 per cento l’aliquota minima di Tasi su quelli che dovranno pagarla la Tasi sulla prima casa. E chi mai sono questi? Quelli dal cui reddito dichiarato emerga che incassano niente a fine anno che 40, magari 5o mila euro.

E’ dunque in corso una gigantesca, massiccia, convincente campagna multi partisan per convincere, spingere, rendere iper conveniente, incentivare l’occultamento del proprio reddito. Con  premi crescenti e multicolori per chi ha le condizioni materiali per farlo. E se poi si scopre che con dodicimila euro di reddito annuo, magari esentato da ogni tassa, di auto, vacanze, bollette, affitti, colf, palestre, beauty-farm e, dio non voglia acquisti,  a centinaia di migliaia, milioni di italiani hanno speso e comprato per trenta, quaranta, sessanta mila euro annui? Scoprirlo? Potrebbe avvenire solo con la tortura incostituzionale, la mostruosità oppressiva di qualche “redditometro”. Una vergogna che non va tollerata. Redditometri? Allora è carenza di fiducia, mancanza di fiducia nel cittadino.

Sulle tasse bisogna fare a fidarsi, a fidarsi del dichiarato reddito. Bene, bravi, anzi bis! Facciamo allora a fidarsi per tutti, anche per quelli che hanno il reddito tassato alla fonte. Prima o poi qualcuno presenterà anche questo di emendamento e saremo finalmente vicini al paese che tutto sogniamo: un paese tutto no tax area che spende per i suoi cittadini in spesa pubblica e sociale 800 miliardi l’anno che nessuno paga.