I Nazareni, i veggenti dell’inciucio. La politica-Medjugorje

Pubblicato il 7 agosto 2015 15:39 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2015 15:45
I Nazareni, i veggenti dell'inciucio. La politica-Medjugorje

I Nazareni, i veggenti dell’inciucio. La politica-Medjugorje

Le recenti nomine in Rai hanno risvegliato i Nazareni, i veggenti dell’inciucio. Peccato che…neanche le basi del mestiere: pessime, mediocri o meravigliose che siano, le nomine in Rai per legge devono essere frutto di un accordo tra più partiti in Parlamento, partiti di governo e opposizione. Altrimenti le nomine non si possono fare. In Rai e altrove. E’ la legge ed è stata fatta apposta, guarda un po’, per garantire le opposizioni.

Si chiamano “maggioranze qualificate”. E’ obbligatorio raggiungerle quando si vuole, per legge, che il governo e la maggioranza di governo non possano fare e decidere da soli. E’ il caso della Rai e anche della Corte Costituzionale e anche di tante altre pubbliche magistrature. Funziona così: una democrazia attenta legifera in maniera tale che l’accordo sia obbligato altrimenti non c’è soluzione. Accordo tra maggioranza e opposizione o almeno tra parti rilevanti di queste. L’accordo è obbligato perché la legge impone di avere un’alta percentuale di voti favorevoli, altrimenti la nomina non si fa.

Nello specifico la legge obbligava ad una intesa Renzi-Berlusconi o Renzi-Grillo o tra tutti e tre. Una legge di garanzia, una legge che limita il potere del governo e della maggioranza. Ma nell’intossicazione senza rimedio che avvelena la vita pubblica e la pubblica comunicazione italiane, ogni intesa è scandalo o inciucio, ogni patto è infame e disonorante. Se solo gli indignati sedicenti informati si concedessero la fatica di sapere che c’è una legge e di sapere perché c’è una legge di quel tipo…

Eppur ai veggenti dell’inciucio si può applicare l’evangelico “non sanno quello che fanno”. Se non perdono meritano indulgenza per manifesta incompetenza. Non sanno realmente di garanzie, costituzioni, poteri. Però ci credono, almeno pare. fanno disastri i veggenti dell’inciucio ma sono come bambini in corsa, travolgono e non sanno bene cosa, non distinguono.

Peggio, molto peggio i Nazareni. I nazareni, quelli che per mestiere dovrebbero sapere e riferire della vita pubblica, della politica. Questi per mestiere dovrebbero sapere che un accordo politico per una nomina per la quale è obbligatoria una maggioranza qualificata è appunto un obbligo. Che si verifichi è la normalità, l’assoluta, ovvia, obbligata normalità. E invece è pieno di resoconti (?) e dichiarazioni politiche(?) sulla rinascita/resurrezione del patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi. Troppo ghiotta per la pigra routine dei Nazareni l’occasione per analizzare, “retroscenare”, architettare…

Per relativa fortuna, ecco arrivare la minoranza Pd a salvare i Nazareni dallo scoprire del camminare nel vuoto. I 28 senatori Pd anti Renzi che presentano emendamenti cancella riforma Senato di Renzi. Si può ricominciare a scrivere di “crisi di governo” che, come ognun sa, è anche meglio di “patto del Nazareno”. Fino alla prossima puntata, cioè domani, con intervallo per Ferragosto.

Poco male questa quadriglia-processione di Nazareni e veggenti dell’inciucio. Poco male. una goccia. Non fosse che, goccia a goccia, da molti anni così si è fatto piovere sull’intero paese, si è inondato, alluvionato il sentir comune degli italiani con il luogo comune per cui ogni accordo è inciucio e schifezza e quello secondo il quale ogni politica è arcano che si svela soltanto nei santuari e a chi interpreta le liturgie. Insomma il Nazareno come Medjugorje.