Coronavirus, i morti sono infettivi, funerali prudenti in Irlanda, baci e abbracci a Foggia

di Pino Nicotri
Pubblicato il 13 Marzo 2020 10:57 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2020 10:57
Coronavirus, i morti sono infettivi, funerali prudenti in Irlanda, baci e abbracci a Foggia

Coronavirus, i morti sono infettivi, funerali prudenti in Irlanda, baci e abbracci a Foggia (Foto Ansa)

Coronavirus, i morti per Covid-19 possono infettare i vivi?

In un’intervista con RTE (la radio pubblica irlandese ) Keith Massey, dell’agenzia funeraria Rom Massey and Son, ha spiegato che non vi è certezza su per quanto tempo il virus rimarrà nel corpo dopo la morte di un infetto dal nuovo coronavirus:

“Il problema è che di solito c’è aria intrappolata nei polmoni quando qualcuno muore. Quando spostiamo il corpo, quell’aria esce. Non c’è certezza su quanto tempo rimarrà il virus nei polmoni e questo è ciò che preoccupa”.

Secondo il giornale Irish Mirror, il virus può essere trasmesso quando gli addetti ai funerali raccolgono i corpi dei defunti per sistemarli nelle bare.

L’Irish Association of Funeral Directors (IAFD) è stata comunque informata da medici e ricercatori che il virus Covid-19 può rimanere nel corpo per vari giorni dopo il decesso. Motivo per cui in Irlanda alle imprese del settore è stato consigliato di seppellire le vittime del Covid-19 senza fare i soliti servizi funebri. Ed è stato anche consigliato di non fornire il trasporto per le famiglie dei morti.

Un portavoce dello IAFD ha affermato che l’associazione non vuole assolutamente allarmare il pubblico e che “non è insensibile al trauma che i propri cari potrebbero subire se un membro della famiglia muore a causa della malattia”, ma vuole invece garantire la salute dei familiari e dei loro amici. 

In Italia la Procura della Repubblica di Foggia ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti ipotizzando il reato di diffusione colposa di epidemia  per quanto è successo il 3 marzo a San Marco in Lamis, nel Foggiano, dopo i funerali di un 75enne risultato positivo al coronavirus.

Ai funerali hanno partecipato centinaia di persone con abbondanza di abbracci e strette di mano. Per quattro di loro è già stato accertato il contagio. Il governatore della Puglia Michele Emiliano il 4 marzo in conferenza stampa ha detto di temere che possa scoppiare un focolaio, come accaduto in Lombardia nella zona di Codogno, perciò ha chiesto al governo Conte di istituire la “zona rossa” nell’area tra San Marco in Lamis e San Nicandro Garganico.

Emiliano  aveva puntato il dito contro “un errore catastrofico” di “un medico legale” che avrebbe rilasciato la salma per i funerali prima di conoscere l’esito del tampone.

La zona rossa non è stata istituita perché il commissario Angelo Borrelli ha garantito che la situazione “è sotto controllo: le persone che hanno avuto contatto con il deceduto sono state messe in isolamento domiciliare a titolo prudenziale. Non ci sono problemi e non c’è bisogno di fare chiusure di un qualche tipo”.

L’Irlanda preferisce evitare che possano verificarsi casi di questo genere.