Dieci giovani cantanti russi in cerca di successo a Milano

di Pino Nicotri
Pubblicato il 27 Ottobre 2015 7:33 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2015 9:41
Sofiya Chaykina

Sofiya Chaykina

MILANO – Strano, ma vero: nella Milano da bere, della moda, dell’Expò, del Conservatorio e della Scala è dura farsi conoscere per un gruppo di una decina di giovani musicisti e cantanti lirici russi, età media 25 anni. Tutti di grande talento e di scarsi mezzi economici, studiano in questa città e hanno già collezionato non pochi riconoscimenti internazionali.

Per aiutarli a farsi conoscere il Circolo della Stampa ha fissato intanto per questi ultimi mesi dell’anno tre concerti nella sua bella sede di corso Venezia 48: il primo si terrà il 30 ottobre (ore 21), gli altri due il 20 novembre (ore 19) e il 19 dicembre (ore 19,30). Chissà che qualche giornalista non si incuriosisca…

I concerti al Circolo della Stampa vanno ad aggiungersi agli otto di musica classica e sacra del programma varato a ottobre con un titolo decisamente impegnativo – “Una musica per l’anima”. Concerti eseguiti tutti in chiese magnifiche, gratis e pagandone di tasca propria tutte le spese compreso l’affitto delle stesse chiese. In quella di S. Antonio è stato eseguito il mottetto sacro “Exultate, jubilate” sulle orme del suo autore, l’allora 17enne Mozart, che infatti lo scrisse su richiesta della parrocchia e lo eseguì per la prima volta nella stessa chiesa nel 1773.

Veniamo ora ai nomi, alcuni dei quali destinati a diventare famosi. Sofiya Chaykina, 23 anni, nata a Vladivostok e portata a Mosca con sacrificio dai genitori per farle studiare pianoforte, strumento che suonava con passione e perizia fin dall’età di quattro anni. Laureata al Collegio Chopin di Mosca, pur non avendo ancora terminato gli studi al conservatorio di Milano, Sofiya ha già fatto concerti come solista con l’orchestra sinfonica dello stesso conservatorio in Italia e Svizzera. Quest’anno nel suo repertorio è entrata la Sonata #7 di Sergei Prokofiev, detta “L’Infernale”, un brano con una partitura così complessa che pochi pianisti al mondo sono in grado di eseguirlo. E Sofiya lo eseguirà al Circolo della Stampa.

Il soprano Marina Nachkebiya vincitrice del concorso più prestigioso nel mondo per i cantanti lirici, quello dedicato a Montserrat Caballè, e di molti altri negli Stati Uniti ed Europa. Dasha Moskvina, suonatrice di tromba nell’ Orchestra Sinfonica del conservatorio. Priva della vista fin dalla nascita, ha superato tutti gli esami con il massimi dei voti per entrare al conservatorio di Mosca, ma è stata respinta perché non vedente. Così Dasha è venuta al conservatorio di Milano ed è diventata bravissima. Rustem Smagulov è violoncellista presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. E’ stato invitato a suonare alla Barbican Hall di Londra con l’Orchestra Nazionale del Regno Unito. Quest’anno ha dato vita a un quartetto d’archi con i suoi colleghi d’ orchestra.

Il soprano Ekaterina Korotkova ha solo 23 anni, e una voce rara e speciale: soprano di coloratura che permette di cantare la musica barocca con ornamenti virtuosistici sulle singole parole. Ha già tenuto concerti in Europa, Giappone, Corea e Germania. Il soprano Irina Belousova, il cui notevole talento seduce soprattutto quando canta le arie mozartiane del Flauto magico, ha studiato nel collegio musicale del conservatorio di Mosca, ha svolto con successo ruoli in opere di Puccini, Pergolesi, Mozart, Bellini e ha vinto due concorsi internazionali in Italia nel 2010 e nel 2013. Il tenore Vitaly Kovalchuk, dalle profonde sfumature baritonali. Ha svolto con successo ruoli in opere difficili sui palchi dei teatri in Portogallo e Spagna, e anche al teatro Bolshoj di Mosca. E’ stato invitato in Spagna a cantare insieme con Montserrat Caballè.

Il quartetto d’archi DecusStringQuartet è stato fondato dal violoncellista Rustem Smagulov nell’estate di quest’anno con i suoi colleghi d’ orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Speriamo che Milano dia a questo coraggioso gruppo di giovani la chance di cui hanno bisogno. Facendo così onore alla Milano della Scala.

L’idea di mettere assieme la magnifica e coraggiosa decina è di Natàlia Tyurkina, russa venuta da qualche anno a Milano per evitare i duri inverni della natia Mosca. Laureata in fisica e matematica, ha anche compiuto gli studi dell’Accademia delle Belle Arti di Mosca. Impiegata in uno studio di architettura milanese dopo avere conseguito un master in Design, Natàlia dipinge e suona anche lei il pianoforte, ma solo per diletto.

Per chi volesse saperne di più: www.musicistirussi.it E su Facebook la pagina “Musicisti RUSSI”.