Donatella Galli, bacheca Facebook chiusa: “Non tolleriamo messaggi di odio”

di Pino Nicotri
Pubblicato il 11 Novembre 2012 13:36 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2012 13:36
Donatella Galli, bacheca Facebook chiusa: "Non tolleriamo messaggi di odio"

Donatella Galli, bacheca Facebook chiusa: “Non tolleriamo messaggi di odio”

ROMA – Facebook ha chiuso la pagina bacheca della consigliera provinciale leghista Donatella Galli. La Galli negli ultimi giorni è stata al centro di polemiche per un commento in cui aveva scritto “Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili. Il commento faceva da corredo a una cartina dell’Italia in cui il Sud era totalmente coperto dall’acqua.

La motivazione del social network sarebbe stata la seguente: “Facebook non tollera i discorsi contenenti messaggi di odio. Se da un lato incoraggiamo la gente a discutere e condividere idee, eventi e linee di condotta, la discriminazione di persone in base a razza, etnia, nazionalità, religione, sesso, orientamento sessuale, disabilità o malattia rappresenta una grave violazione delle nostre condizioni”.

Non è stata dunque la Galli a chiudere di propria volontà la sua bacheca. Ma come si è arrivati a questa misura presa poco fa dallo staff di Facebook? Tutto nasce dalla segnalazione inviata dal fondatore della pagina Facebook “Polizia Postale Web Site Fans”, Andrea Mavilla, abitante anche lui nel Monzese come la Galli. Ecco il testo della segnalazione inviata da Mavilla:

“Buongiorno Staff, volevo avvisarti che in queste ore il profilo seguente https://www.facebook.com/lellagalli ha commentato una foto all’interno del vostro Social Network, la quale chiede la distruzione dell’intero Sud Italia. Vi prego di prendere procedimenti per la grave violazione commessa all’interno di Facebook, il quale vieta in maniera assoluta queste azioni.

Grazie di cuore. Andrea Mavilla fondatore della pagina Polizia Postale Web SIte Fans”.

La risposta non s’è fatta attendere: dopo le doverose verifiche, alle 12,23 dell’11 novembre l’User Operations Facebook ha risposto annunciando l’avvenuta chiusura d’autorità, con le motivazioni citate.