Pensioni d’oro da colpire? Allora il governo tagli anche voti, peso, statura…

di Pino Nicotri
Pubblicato il 24 agosto 2018 5:52 | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2018 15:10
Pensioni d'oro da colpire? Allora il governo Conte tagli anche voti, peso, statura...

Pensioni d’oro da colpire? Allora il governo tagli anche voti, peso, statura… (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Noi pensionati “d’oro” ai politici che in nome dell’equità sociale predicano fin dal governo Letta – vedi il suo ministro del Lavoro Enrico Giovannini – di prenderci a bastonate chiediamo una legge che l’equità sociale la realizzi davvero e in molti settori [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Chiediamo infatti una legge che:

  • – tolga dai risparmi di chi ne ha molti soldi da versare a chi ne ha pochi o non ne ha;ù
  • – tolga almeno un appartamento a chi ne ha più di uno e lo regali a chi non ne ha;
  • – tolga quote di mercato a industrie e società che ne hanno in abbondanza e le ridistribuisca a quelle che arrancano;
  • – tolgli clienti a medici, dentisti, ingegneri, avvocati, consulenti, negozianti e professionisti vari e li distribuisca tra i professionisti sfigati;
  • – abbassi la cilindrata di auto e moto di qualità e l’aumenti a chi ha l’utilitaria o ne regali una a chi non ha auto;
  • – abbassi lo stipendio di TUTTI coloro che non lo hanno basso e lo alzi a chi lo ha basso;
  • –  dia soldi a tutti gli “incapienti”, come li chiamava Renzi;
  • – confischi le ricche retribuzioni e le enormi cifre di acquisto e ingaggio di calciatori, attori, conduttori televisivi e di festival, direttori di giornali, ecc., e le versi a chi fa lavori di bassa retribuzione o è disoccupato;
  • – abbassi i gradi di tutti gli ufficiali delle forze armate e di polizia e li aumenti alla truppa e ai sottufficiali;
  • – abbassi il voto di laurea di chi ha preso più di 100 e lo aumenti a quelli che hanno preso solo più di 80;
  • – abbassi le borse di studio a chi le ha vinte e ne versi i soldi a chi non le ha vinte;
  • – diminuisca la salute di chi ne ha e la ridistribuisca agli ammalati;
  • – diminuisca la bellezza a chi è bello/a e la ridistribuisca a chi è brutto/a;
  • – tagli l’altezza di chi è alto di statura e la alzi a chi, come me, è bassotto. Potremmo suggerire anche un altro tipo di taglio ai dotati per favorire i meno dotati, ma ci asteniamo…
  • – diminuisca l’attività sessuale di chi ne ha in abbondanza e la ridistribuisca a chi ne ha poca o nulla, noi pensionati d’oro compresi…

Chiediamo la luna? Richieste grottesche? Beh, comunque in quanto a grottesco i teorici dell’”equità sociale” tramite punizioni contro di noi non li batte nessuno. Basti pensare a Salvini: la Lega da Autostrade, dei Benetton, nel 2006 aveva ricevuto 150 mila euro di finanziamenti (vedasi allegato A al bilancio consuntivo della Lega) e lui nel 2008 – governo Berlusconi – ha votato a favore della concessione fino al 2038 alla stessa Autostrade, dei Benetton. Senza contare che prima della tragedia genovese ci fu la feroce opposizione di Beppe Grillo alla Gronda, la quale avrebbe reso superfluo il ponte Morandi.  Il tutto senza che il co-vicepremier Di Maio abbia nulla da ridire…

Questi politici vogliono in realtà spaccare il Paese mettendo i “ricchi” contro i “poveri”, molti dei quali in realtà sono solo evasori fiscali, e i giovani contro gli anziani per potersi presentare come politici che si occupano dei deboli e guardano al futuro, privilegiando pertanto i giovani e gli “incapienti” e proteggendoli  dalla zavorra rappresentata da egoisti, privilegiati e anziani. Politica di basso conio perché stando ai fatti e non alle sole chiacchiere si basa su chi invece di dire “voglio migliorare la mia posizione”, e agire di conseguenza, preferisce dire “voglio peggiorare la tua posizione” e agire di conseguenza. Tendenza pericolosa perché porta al peronismo, al sanfedismo e ai sanculotti. E’ come se i malati anziché voler guarire preferissero che si ammali anche chi è sano.

E comunque: perché “l’equità sociale” o una “maggiore equità sociale” in un solo settore, vale a dire quello dei pensionati, e non anche negli altri?  Forse che la società italiana è composta solo da pensionati e il reddito degli italiani solo da pensioni? E tutti gli altri campi dove l’iniquità sociale se la fa da padrona? Ce ne laviamo le mani? E perché mai, di grazia? Sembra di riascoltare, in salsa ben diversa e comica, i discorsi sul “comunismo in un solo Paese” rifilati fino al crollo dell’Unione Sovietica.
Più grottesco di così….