Umberto Ambrosoli futuro presidente della Lombardia e le domande senza risposta

di Pino Nicotri
Pubblicato il 21 Febbraio 2013 7:09 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2013 22:49
umberto ambrosoli

Umberto Ambrosoli

Sarà l’ avvocato Umberto Ambrosoli il prossimo governatore della Lombardia? Ancora qualche giorno e lo sapremo. Poco dopo la comparsa all’orizzonte della sua candidatura gli ho inviato, già il 16 novembre, una serie di domande per un’intervista per Blitzquotidiano.it tramite Maurizio Trezzi, che dopo avermi confermato di essere lui il tramite con la stampa mi ha risposto al volo dicendomi che non sapeva se il candidato avrebbe potuto rispondermi in giornata. Deve essere stato travolto dagli impegni anche il suo addetto stampa Trezzi visto che in tre mesi non ha mai trovato il tempo neppure di rispondere alle mie mail con le quali gli ricordavo dell’intervista.

Essendo le elezioni ormai alle porte non mi resta che pubblicare le domande dell’intervista, sperando che – chissà – magari una volta subentrato a Roberto Formigoni avrà finalmente il tempo per rispondere almeno alle domande che sono ancora di attualità.

Figlio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, ucciso nel 1979 da un killer agli ordini del banchiere mafioso siciliano Michele Sindona, sulle cui imprese Ambrosoli stava indagando come commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, anche l’avvocato Umberto è un tecnico: fa parte di due organismi di vigilanza, uno in RCS e l’altro in Kairos partners SGR, è amministratore indipendente nel consiglio di amministrazione di RCS, e la Banca d’Italia lo ha nominato in tre comitati di sorveglianza di altrettanti istituti e società lombarde.

Queste le domande che gli ho inviato il 16 novembre scorso:

– Perché ha tentennato prima di accettare l’offerta di candidarla come governatore della Lombardia?

– L’offerta l’ha accettata in pieno, senza riserve, o a determinate condizioni? Quali?

– Quali sono le sue proposte e il suo programma di governo della Lombardia nel caso venisse eletto?

– La Lombardia è in crisi come il resto dell’Italia, di più o meno? Quali sono i suoi punti di crisi?

– Crisi a parte, cosa e come va cambiato in Lombardia?

– Non le pare che la sanità lombarda sia diventata per Liberazione e Comunione un po’ come Fininvest per Silvio Berlsuconi?

– Cosa ne pensa dei vari scandali e delle varie inchieste giudiziarie su uomini del giro del governatore Roberto Formigoni?

– E’ da anni che la sinistra candida familiari di vittime del terrorismo o della criminalità organizzata. Le sembra che chi tra questi familiari è stato eletto – da Nando Dalla Chiesa a tutti gli altri – abbia poi fatto qualcosa di utile nelle istituzioni delle quali ha fatto parte?

– E’ dal 1985 che è nata, proprio in Lombardia, a Milano, l’associazione Società Civile con l’ambizione di poter esprimere un ceto politico migliore di quello esistente. Siamo nel 2012 e abbiamo un governo “di tecnici”, cioè in definitiva di membri della società civile estrani ai partiti. In questi 17 anni cosa hanno prodotto i politici emersi non dai partiti ma dalla società civile di meglio rispetto il ceto politico esistente? Non le sembra che il ceto politico sia lo specchio fedele della società civile italiana e viceversa?

– Cosa pensa di Beppe Grillo e del successo del suo movimento, espressione della società civile e non dei partiti?

– Come ha vissuto l’uccisione di suo padre e ciò che ne è seguito?

– Ritiene utile il sacrificio di suo padre in questo Paese che presenta sempre gli stessi vizi?