No Vax: bugia 6 metri per 3. Multa ai furbetti dei no vaccini

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 16 luglio 2018 8:49 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 8:49
No Vax e vaccini: bugia 6 metri per 3. Multa ai furbetti dei no vaccini

No Vax: bugia 6 metri per 3. Multa ai furbetti dei no vaccini (foto d’archivio Ansa)

ROMA – No Vax: bugia 6 metri per 3. Bugia manifesta che stava, campeggiava stampata sui manifesti 6 metri per 3 affissi in strada [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Si leggeva, si poteva leggere sui manifesti No Vax, a corredo dell’appello a non nascondere la verità: “21. 658 bambini danneggiati dall’aver assunto vaccini”. E si aggiungeva: “dati Aifa”. Cioè sarebbe stata l’Agenzia del farmaco, secondo i manifesti, a fornire la cifra dei bambini colpiti dai danni dei vaccini alla loro salute.

Era appunto una bugia larga e lunga 6 metri per 3. E una bugia consapevolmente messa in giro. Una bugia messa in giro sapendo che era una bugia. Infatti (i fatti!) la cifra di 21.658 bambini vittime dei vaccini non era e non è mai stata made in Aifa. Agenzia del Farmaco che, dati questi sì suoi ed ufficiali, nel suo ultimo Rapporto Vaccini dice 6.696 reazioni avverse, 80 per cento di queste non gravi, anzi banali: febbre, reazioni cutanee. Transitorie, con risoluzione completa. L’altro 20 per cento, quindi 1300 circa e non 21.658, non correlabili alla vaccinazione.

I 21.658 bambini danneggiati dai vaccini è cifra made in No Vax. Sono i casi secondo No Vax sospetti e segnalati dagli stessi No Vax come indagabili. Insomma il manifesto No Vax metteva in bocca ad Aifa parole e numeri No Vax. E questa non è opinione, è invece consapevole contraffazione. Insomma bugia.

Quando una Asl ha fatto notare la cosa, gli stessi No Vax stampatori del manifesto hanno ammesso che sì, in effetti. E si sono rifugiati dietro l’errore, la svista, la fretta. Ma un giudice non ha creduto o comunque non ha fatto sponda a questa ormai consolidata strategia del gettare il sasso e nascondere la mano. Strategia esercitata con consolidato metodo furbetto: lo dico, lo stampo, lo metto in giro. Anche se non è vero, qualcosa resta.

Un giudice non ha fatto da sponda e ha multato chi aveva ordinato e pagato la stampa dei manifesti per 400 euro. Quattrocento euro sono niente, ma la multa in sé vale molto di più. Si sanziona per legge corrente e per civile decenza offesa e ferita l’astuzia di inventarsi cifre e metterle in bocca ad altri. Si sanziona la bugia pubblica, in pubblico, atta e detta per camuffare, distorcere la realtà. Si sanziona anche la diffusione del contagio di un terribile virus che è ormai pandemia: il virus che induce a prendere la propria opinione, vestirla da religione e imporla agli infedeli.