Pamela Prati, Mark Caltagirone…tutto falso e tutto vero

di Lucio Fero
Pubblicato il 31 Maggio 2019 10:55 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2019 10:55
Pamela Prati e Mark Caltagirone...tutto falso e tutto vero

Pamela Prati, Mark Caltagirone…tutto falso e tutto vero (foto Ansa)

ROMA – Pamela Prati, Mark Caltagirone…Una signora del mondo dello spettacolo, non delle primissime file, racconta alle tv dei primissimi ascolti una storia inventata da lei o da qualcuno per lei. La segnalazione che arriva alla signora: lui ti segue…Lui chi? Uno che intreccia rime con la parla primavera, uno che scrive solo e non parla mai, neanche al telefono, solo una volta con voce inconsueta. Le altre volte cade linea, non c’è campo…Lui che chiede alla signora di sposarla, che dice non ha bisogno di vederla prima, che la vedrà il giorno delle nozze…

La signora, al secolo Pamela Prati racconta alle tv dei primissimi ascolti questa roba che nessuno uomo o donna di normale minimo senno può prendere per vera. Ma chi se ne frega se è vera! E’ puro wrestling amoroso/sentimental/gossip/ titillante. Anzi, il wrestling obbliga gli attori sul ring a ben recitare. Qui la recitazione è approssimativa a voler essere generosi. Insomma si vede che è fuffa, lana mortaccina avrebbe detto Alberto Sordi, lana di pecore morte di malattia. Insomma roba da tre soldi. Roba tarocca, falsa e anche falso mica d’autore.

Il nome del fidanzato fantasma, Mark Caltagirone, con tutta evidenza costruito a tavolino in base ad orecchiate assonanze di cronaca. La signora talvolta piangente nella posa della donna illusa e abbandonata. Le agenti promotrici della signora che a loro volta una, forse, illusa e abbandonata da un altro fidanzato fantasma, tal Simone Coppi (anche qui dati anagrafici tali da segnalare da soli un mica siamo veri…). Che vivono insieme, forse hanno una storia, forse no. Una si dichiara ora iper stressata e vittima. Come la signora Prati. Tutte vittime le tre a dolersi in pubblico in vario modo. Uno zuppone in cui si tuffano e si trovano da Luxuria a Meluzzi.

Un piatto ricco mi ci ficco in cui si calano senza problemi e con voluttà un bel po’ di format tv, ivi compreso Chi l’ha visto della Sciarelli. Con tutta evidenza la fiction di modestissima fattura Prati-Caltagirone non ha nulla a che vedere con la realtà, neanche quella gonfiata agli steroidi emozionali di Chi l’ha Visto. Ma Pamela Prati in studio fa…realtà?

Già perché Pamela Prati e Mark Caltagirone è tutto falso, tutto falso, falso tre volte e si vede pure che è tutto falso. Però è anche tutto vero. Pamela Prati-Mark Caltagirone è fatto della stessa materia della verità, delle verità di cui ci nutriamo e di cui è fatta qui e oggi la vita pubblica italiana. 

Falso che siam tutti brava gente vessata da poteri cattivoni: il popolo tutto onesto e puro ha la stessa consistenza di quel Mark Caltagirone, eppure ne viene riaffermata l’esistenza ogni giorno e perfino l’obbligo di culto e cura alla sua esistenza. Falso che si possano abbassare e non pagare tasse e continuare a prendere in ogni forma possibile, anzi crescente, la stessa quantità di soldi pubblici. Falso, eppure è la politica economica (così la chiama la propaganda) che piace, seduce e di fatto seguiamo. Falso che nel resto d’Europa e del mondo stiano lì a congiurare e organizzare come toglierci qualcosa di nostro. Non vogliono sottoscrivere i nostri debiti, ma questo rifiuto lo chiamiamo scippo e oppressione. E stiamo organizzando una rivolta di governo e di popolo che è proprio come il matrimonio Caltagirone-Prati. Ha la stessa consistenza di realtà.

Falso si possano e si debbano perfino accogliere tutti i migranti. Falso l’Europa e l’occidente debbano pentirsi e purgarsi e risarcire Africa e Asia per i peccati del colonialismo. Falso i migranti possano essere bloccati tutti, dirottati chissà dove, rimpatriati tutti. Eppure questi sono i termini, falsi, in cui pensiamo e affrontiamo le migrazioni.

Falso che il cambio climatico sia affrontabile alla Greta, una domenica a piedi qui, un palloncino là, una posata di plastica mai più. Falso che il cambio climatico non esista. Ma oscilliamo nei comportamenti reali tra Trump e Greta, due falsi che trattiamo come verità.

Falso che si sia un paese alla fame. Falso che si sia un paese dalla ricchezza imbrigliata, che basta liberarlo e spezza le reni al mondo. Patrimoni e risparmi sono accumulati dalle famiglie come non cumula praticamente in nessun altro paese al mondo. Però da un quarto di secolo la produttività non aumenta e quindi la torta della ricchezza prodotta non cresce mentre crescono le fette da tagliare. Falso che la scuola e l’Università siano difficili da frequentare e siano in grado di formare. Vero è che 4 italiani su 10 che da quelle scuole escono, qui e oggi, leggono e scrivono ma non capiscono cosa leggono e cosa scrivono, mezza popolazione non è in gradi di comprendere il significato di un testo scritto! Lo si può constatare con tutta evidenza anche nei prodotti dei mass media.

Falso è più o meno quel che ci raccontiamo, tutto quello che ci raccontiamo nella vita pubblica. falso che viviamo come vero. Dalla mattina alla sera, dovunque. Il rapporto tra ciò che diamo per vero e la realtà è indifferente ai più, insignificante più o meno per tutti. Non richiesto, omesso, considerato perfino fastidioso e importuno. Se non sciocco: se il falso funziona perché questa fisima pignola del vero? Quindi Pamela Prati e Mark Caltagirone autentica storia italiana dove è tutto falso e quindi tutto vero.