Pio XII, gli ebrei, i nazisti.Titolare “Sfumature di…”, che cattivo gusto!

Pubblicato il 2 Marzo 2015 12:58 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2015 16:18
Pio XII, gli ebrei, i nazisti.Titolare "Sfumature di...", che cattivo gusto!

Pio XII, gli ebrei, i nazisti.Titolare “Sfumature di…”, che cattivo gusto!

ROMA – Stupisce che in Vaticano non ci abbiano fatto caso o che, avendoci fatto caso, siano per così dire passati sopra. Passati sopra al pessimo gusto, alla volgarità allusiva con cui si è deciso di titolare il film su Papa Pio XII, gli ebrei, i nazisti. Il titolo è “Sfumature di verità”. Chiarissimi, evidentissimi l’allusione e il rimando a “Cinquanta sfumature di grigio”.

Che pena, che penoso e misero marketing quello che ammicca al pubblico con un titolo che fa il verso ad una pellicola porno soft. Stupisce che in Vaticano nessuno ci abbia fatto caso e che l’occhiolino, da “sfumature a sfumature” sia strizzato con una anteprima mondiale a inviti nell’Istituto Maria Santissima Bambina e che nessun cattolico di alta responsabilità e buon gusto non abbia sentito la necessità di prendere le distanza dalla furbata della regista Liana Marabini e della produzione.

Ma perché in Vaticano alla furbata di titolare il film “Sfumature di verità” (mentre nelle sale ancora si proietta Cinquanta sfumature…) ci si sta? Dice il film che Papa Pacelli, Pio XII, salvò negli anni del nazismo ottocentomila ebrei dai campi di sterminio di Hitler e Himmler. Il film uscirà ad aprile in 365 sale italiane e in Francia, Belgio, Usa, Germania, Argentina, Brasile, Australia, Spagna, Portogallo e poi diventerà narrazione, fiction televisiva. Una vera, grande e massiccia campagna di riabilitazione di Pio XII la cui azione durante il nazismo aveva subito non solo l’affronto di altri e diversi film o opere teatrali che narravano l’esatto contrario: un Papa immobile di fronte al genocidio, ipnotizzato solo dalla lotta al comunismo, un Papa che non agisce e che non agisce probabilmente sapendo.

Non solo queste opere pellicole o pieces antipatizzanti a fronte dell’agiografico “Sfumature di verità”. La ricerca e la documentazione storica ovviamente non forniscono risposte univoche al riguardo. Di quasi certo c’è però che il salvataggio di ebrei da parte dei cattolici fu sì praticato ma per nulla predicato. Avvenne, quando avvenne, per via molecolare e non per indicazione del Magistero papale. Taluno sostiene se si fosse direttamente opposto a Hitler Pio XII avrebbe conosciuto la dura sorte che conobbero i cattolici tedeschi anti nazisti. Appunto…Pio XII non si oppose apertamente, mai. Forse anche così facendo salvò ebrei insieme alla Chiesa di Roma. O forse salvò soprattutto il Vaticano dalle SS mentre ebrei vennero salvati da, per così dire, cattolici comuni. Assai improbabile comunque la cifra di 800 mila ebrei salvati direttamente su istruzioni del Papa.

Ma l’idea di Pio XII riabilitato all’ingrosso e alla grande, passando per un film e non per la storia, deve aver entusiasmato anche in Vaticano. Al punto da far perdere di vista il buon gusto, la misura e da far accogliere una volgarità assoluta come quel titolo sulle “Sfumature”.

Post Scriptum: alle 16 e qualcosa di lunedì, del lunedì della “primissima” arriva una secca stroncatura del film da parte dell’Osservatore Romano. Vi si legge che con “mezzi materiali e artistici” limitati “meglio rinunciare” e che la trama storica a sostegno della fiction è, eufemismo, esilissima. Che dire? Meglio tardi che mai. In Vaticano qualcuno, non tutti, si è accorto dell’antichissimo e rinnovato chi ti loda ti imbroda…