Pensioni e confini. Salvini Di Maio lavagna: in punizione pensionati, migranti, medici… Buoni? Chi non paga tasse!

di Lucio Fero
Pubblicato il 25 giugno 2018 9:57 | Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2018 9:57
Governo. Pensioni e confini. Salvini Di Maio lavagna: in punizione pensionati, migranti, medici... Buoni? Chi non paga tasse!

Pensioni e confini. Salvini Di Maio lavagna: in punizione pensionati, migranti, medici… Buoni? Chi non paga tasse! (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Pensioni e confini, questo il raggio d’azione, di parole e pensieri (soprattutto questi ultimi) delle prime settimane di governo vero [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Governo Salvini-Di Maio. Che hanno steso, non a quattro mani perché ognuno fa da sé e magari l’altro aggiunge, una sorta di lavagna dei buoni e cattivi. I primi, i buoni, da premiare. Gli altri, i cattivi, da punire.

Ecco la lavagna, cominciamo dai cattivi che la lista è lunga.

Cattivi e da mettere in punizione i migranti clandestini, anzi diciamola tutta i migranti cosiddetti economici. Insomma i migranti e basta, con l’unica eccezione di quei pochi che possano dimostrare di fuggire davvero da una guerra. In punizione, cioè non devono entrare più.

Cattivi e da mettere in punizione i migranti economici e quindi clandestini con il loro corredo delle Ong. Cattivissime le Ong che se ne fregano di tutto e vanno a prenderli in mare molto per salvarli e ancor di più per scaricarli in Italia e chi si è visto si è visto.

Cattivi i francesi, cattivissimo Macron dichiarato da Di Maio avversario  numero uno. Cattivi i tedeschi (tranne il ministro degli Interni che vuole rispedirci i migranti passati in Germania). Cattivella la Merkel, cattiva la Spagna. Cattivissima Malta. Cattiva la Tunisia. Cattiva la Ue, ma questa non è una notizia: la Ue sulla lavagna dei cattivi Salvini e Di Maio neanche la scrivono, è nella targa fondativa del governo.

In Europa qualche buono c’é: Orban l’ungherese e l’Austria del governo destra-destra. Deve essere una cosa che sanno solo Salvini e Di Maio perché i buoni sono quelli che non si vogliono prendere neanche un migrante di quelli che sbarcano in Italia.

Cattivi sono i rom. Cattivi i vu cumprà.

Cattivi anche i pensionati. Non tutti, il compassionevole ma severo Di Maio sta decidendo se i pensionati cattivi sono quelli con la pensione da 4.000 o da 5.000 netti. Vanno puniti perché la loro pensione è uno sfregio alla miseria. Solo Di Maio nella sua chiaroveggenza deve sapere perché mai un reddito da 4/5 mila al mese è osceno se viene da pensione e regolare e limpido e lindo se viene da uno stipendio o da un negozio o da uno studio professionale o da una azienda.

Cattivi sono anche i medici e gli scienziati. Quasi tutti sì. Perché quasi tutti i medici e gli scienziati, anzi leviamo il quasi, tutti i medici e gli scienziati dicono che i vaccini non sono né inutili e pericolosi. Ma solo Salvini col suo fiuto popolare annusa la verità, lui sa qual è il numero giusto ed esatto dei vaccini da somministrare, quali sì, quali no. Glielo hanno detto…su facebook o alla sagra dell’anguilla? Questo non se lo ricorda Salvini. Però lui sa che i vaccini oltre un certo punto (quale?) sono inutili e pericolosi. In effetti un pericoloso effetto collaterale i vaccini negli ultimi decenni lo hanno prodotto: hanno permesso diventassero adulti tutti, proprio tutti.

Sia detto per inciso, molto per inciso: se esistesse una dirigenza politica del Pd appena appena edotta del mestiere della politica, se esistesse convocherebbe sotto il Viminale decine di migliaia di famiglie per una manifestazione con la parola d’ordine: non fate rischiare la vita ai nostri figli. Manifestazione e mobilitazione di famiglie, medici, scienziati, biologi. Manifestazione con delegazioni da tutte le Università e organizzazione mediche del mondo. Manifestazione di mamme e di popolo e di orgoglio e di civiltà. Contro Salvini stregone che gioca alle pozioni e fa da sponda al possibile contagio per i bambini non vaccinati e vaccinabili. Se esistesse…

Ma torniamo alla lavagna Salvini Di Maio, finito con i cattivi? No, ci sono ancora i costruttori di gasdotti tra i cattivi. E gli abbattitori di ulivi malati. E i costruttori di treni ad Alta Velocità. E i direttori di telegiornali. E i raccomandati, cattivissimi. (se però il raccomandato è stato raccomandato da M5S a M5S si chiama errore di valutazione senza colpa). Finito? Per ora sì. Resta incerta la collocazione in lavagna dello stadio della Roma a Roma mentre le Olimpiadi sono passate dal settore cattivi (Roma) a quello buoni (Torino).

I buoni, finalmente. Chi c’è in lavagna parte buoni? Parola a Salvini: “Milioni di italiani da liberare, incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare e sorridere”. E chi saranno questi milioni da liberare, staggi innocenti cui è stato tolto il sorriso? I terremotati? No, non sono milioni. I disoccupati? Devono essere loro. No? Non sono i disoccupati? I senza casa? Ce n’è pochini. I pensionati? No, farli tornare a lavorare è un po’ duretta e poi mica sorriderebbero nel caso. Chi saranno allora questo emeriti, virtuosi, questi italiani buoni?

Quelli che hanno con il fisco, con l’Agenzia delle Entrare, con le tasse un debito fino a centomila euro. Centomila, non cento e neanche mille o cinquemila. Per fare fino a  centomila di debito con le tasse, per non aver pagato centomila euro di tasse o giù di lì ce ne vuole, bisogna essere degli abitudinari, diciamo così, nel non pagare tasse. Incolpevoli? Ostaggi? Per definire così chi, per quel che ne sa il fisco, non ha pagato cinquanta, settanta, novanta mila euro di tasse occorre quel che Ferruccio De Bortoli sul Corriere della Sera battezza come “condono morale”.

Condono non solo fiscale ma condono morale per chi non paga le tasse. Tutti promossi da Salvini nel girone dei tartassati vittime e quindi assunti in cielo senza neanche passare dal purgatorio. Tutti vittime i debitori col Fisco. Non solo quindi evadere le tasse paga, si è pure pubblicamente ringraziati, lodati e portati come esempio di buoni cittadini.

Non chi ha un debito con il Fisco di centinaia o poche migliaia di euro, ma chi non ha pagato tasse fino a centomila euro  (tasse accertate come non pagate, al netto di redditi nascosti). Ecco, questi Salvini li mette sulla lavagna al settore buoni cittadini. E Di Maio…chi acconsente tace. Nella scuola governo Salvini fa il preside, il prof di tutte le materie se gli gira pure il bidello. Di Maio fa, con tutto il rispetto, l’insegnante di ruolo di educazione fisica e religione e il supplente nelle materie d’esame.