Giorgio Roesler Franz, studente e partigiano ucciso a 21 anni il giorno dopo la Liberazione

di Pierluigi Franz
Pubblicato il 25 Aprile 2020 18:28 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2020 18:28
Giorgio Roesler Franz, studente e partigiano ucciso a 21 anni il giorno dopo la Liberazione

Giorgio Roesler Franz, studente e partigiano ucciso a 21 anni il giorno dopo la Liberazione

ROMA – Giorgio Roesler Franz era nato ad Anzio (Roma) il 12 settembre 1923. Figlio unico di Pietro Roesler Franz e di Paola Angelini, era pronipote del celebre pittore vedutista di “Roma Sparita” Ettore Roesler Franz (1845-1907).

Cresciuto in una famiglia romana dagli ideali patriottici dove era stato educato a sensi elevati di dignità e di cuore, si era trasferito a Milano con i suoi genitori dopo gli studi superiori.

Nell’anno accademico 1942-1943 si era iscritto al Politecnico come studente al primo anno del triennio di applicazione di Ingegneria Civile.

Nell’ambiente dell’ateneo era entrato in contatto con giovani appartenenti a vari gruppi antifascisti ed aveva scelto di far parte di una squadra sappista del capoluogo lombardo.

Nelle ore decisive per la liberazione della città, il 25 aprile 1945, Giorgio si era unito spontaneamente al 1° Battaglione d’Assalto delle Formazioni “Giustizia e Libertà” in un’azione militare contro i nazifascisti.

All’Innocenti di via Rubattino era infatti giunto l’ordine insurrezionale: la fabbrica fu liberata, venne occupata l’armeria e fatti prigionieri 15 nazifascisti. Due mitragliere da 20 mm. vennero piazzate a difesa della fabbrica.

Il giorno dopo, però, una settantina di tedeschi rioccuparono l’Innocenti di Lambrate e piazzarono un cannoncino e alcune mitragliatrici di fronte all’ingresso principale.

Il 1° battaglione d’assalto fu chiamato in rinforzo per difendere gli stabilimenti sotto attacco di fascisti e occupanti. I sappisti furono costretti a ritirarsi nello stabilimento G. 2 e nel palazzo uffici.

Sul posto vennero fatte convergere la 116ª, 110ª, 118ª, 130ª e 192ª brigata Garibaldi SAP cui si unirono anche partigiani di altre formazioni tra cui il 1° Battaglione d’assalto delle Formazioni di Giustizia e Libertà.

Gli scontri si estesero anche all’interno del collegio dei Martinitt. Nel conflitto a fuoco davanti alla fabbrica lo studente Roesler Franz fu investito al petto dallo scoppio di una bomba scagliata dai militari tedeschi.

Malgrado gli immediati soccorsi di un medico e dei compagni e il successivo trasporto alla più vicina guardia medica e quindi in ospedale, il giovane perse la vita due giorni dopo, il 28 aprile 1945, ad appena 21 anni.

Un anno dopo a Musocco, a cura del Comando della formazione di Giustizia e Libertà, fu celebrata una messa in sua memoria.

Sempre nel 1946 il Rettore del Politecnico di Milano, Gino Cassinis (futuro sindaco del capoluogo lombardo), conferì la laurea ad honorem alla sua memoria.

Giorgio Roesler Franz figura tra i Partigiani Caduti nella Resistenza lombarda. Ed é ricordato nei siti internet:

https://www.anpi.it/donne-e-uomini/3048/giorgio-roesler-franz

https://twbiblio.com/1945/04/28/28-aprile-1945-giorgio-roesler-franz/

http://beniculturali.ilc.cnr.it:8080/Isis/servlet/Isis?Conf=/usr/local/IsisGas/InsmliConf/Insmli.sys6t.file&Obj=@Insmlie.pft&Opt=search&Field0=zzA00/01001/19%20*%20cts=d

http://www.operaicontro.it/wp-content/uploads/2017/04/innocenti.pdf

http://www.bellaciaomilano.it/1945/component/obrss/bellaciao-mi-loc.html

Sue schede biografiche sono conservate sia nell’archivio storico dell’A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sia nell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.