QE turbo alle Borse, la Grecia non pesa, ripresa in cammino

di Vincenzo Longo
Pubblicato il 31 Marzo 2015 7:00 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2015 2:15
QE turbo alle Borse, la Grecia non pesa, ripresa in cammino

QE turbo alle Borse, la Grecia non pesa, ripresa in cammino

ROMA – Vincenzo Longo ha pubblicato questo articolo anche su Uomini & Business col titolo “Borse. Partenza sprint”.

Partenza di settimana sprint per le borse europee, sostenute dalle operazioni di M&A e dai dati macro positivi. I mercati sembrano aver snobbato le notizie arrivate sul fronte Grecia. La bozza di riforme inviata da Atene ai creditori europei durante il week end non ha soddisfatto gli addetto ai lavori. Non resta che attendere una lista formale completa che rispetti i requisiti dell’accordo del 20 febbraio. Il destino della Grecia rimane nelle mani del governo di Atene, così come ha precisato il portavoce del ministro delle Finanze tedesco, Martin Jaeger, questa mattina a Berlino. Ormai il mercato sa che il Paese ha liquidità sino al 20 aprile, pertanto, potremmo assistere a un escalation delle tensioni. Anche il downgrade di Fitch non aiuta certo il sentiment. Non escludiamo che le tensioni, sinora circoscritte, possano iniziare a propagarsi nei prossimi giorni anche all’interno della zona euro, seppur con effetti limitati rispetto al passato.

Intanto il Quantitative Easing inizia a mostrare gli effetti anche sull’economia reale. I dati sulla fiducia arrivati oggi dalla zona euro e dall’Italia sono stati incoraggianti e, in qualche modo, iniziano a riflettere l’aspettativa delle imprese di un miglioramento del ciclo economico. Certo è che si tratta pur sempre di attese che devono trovare poi riscontro nei dati consuntivi, ma per ora restiamo convinti del fatto che queste aspettative saranno confermate.

Buono anche lo spunto di Wall Street, con i principali indici che salgono di oltre un punto percentuale. I dati odierni hanno mostrato un balzo dei redditi personali a febbraio (+0,4% m/m), mentre i consumi hanno registrato un timido +0,1% m/m. La lettura del dato mostra a febbraio una crescita della propensione al risparmio tra le famiglie, elemento questo che crea dubbi sulla crescita dei consumi nel primo trimestre dell’anno. Ottimo invece lo spunto arrivato dall’indice pending home sales (che registra i compromessi siglati nel corso del mese), che a febbraio si è portato a 106,9 punti, il livello più alto da giugno 2013. Crediamo che i continui progressi del mercato del lavoro e l’aspettativa di un imminente rialzo dei tassi sembrano invogliare le famiglie ad acquistare case, dato che possono approfittare di tassi ancora vantaggiosi. Il mercato immobiliare potrebbe quindi tentare di accelerare il passo nei prossimi mesi.

Sul fronte forex, il cambio Eur/Usd è tornato questa mattina a mettere pressione ai minimi di venerdì, a 1,08. Il mercato sembra rimanere in attesa delle molte indicazioni macroeconomiche che saranno rilasciate nel corso della settimana. La volatilità potrebbe rimanere sostenuta, soprattutto giovedì, quando gli operatori (soprattutto europei) potrebbe preferire chiudere le posizioni in essere in vista del lungo ponte pasquale.