Quel sogno infranto di Casaleggio

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 20 gennaio 2018 7:05 | Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2018 22:43
casaleggio-m5s

Casaleggio

Dei morti bisognerebbe parlare solo bene. Però Casaleggio padre, prematuramente scomparso, era davvero un bel cretino (politicamente parlando). Appassionato di politica, ma scarso studioso, girando qui e là nel web si era innamorato di una cosa chiamata “democrazia diretta”. Gli eletti dal popolo cessano di avere una volontà e un potere autonomi: per ogni questione si interroga il popolo e poi si procede di conseguenza.

Insomma, ogni bischerata, un referendum. E già qui uno avrebbe dovuto correre da uno specialista. Ma nel frattempo era arrivata la rete, il web appunto. E allora si può fare, si è detto Casaleggio padre.

Su queste basi teoriche (si fa per dire) sono nati i 5 stelle. Laborioso, Gianroberto ha passato gli ultimi anni della sua vita a elaborare, come informatico, una piattaforma che giustamente ha battezzato Rousseau e che poi ha donato al Movimento capitanato da Grillo e da suo figlio Davide.

“Donato” è forse una parola grossa, perché tutto sta negli uffici della Casaleggio e Associati e nessuno degli iscritti ne sa nulla. Anzi, c’è tutto un giro di Associazioni Rousseau, abbastanza impenetrabile. E misterioso. In effetti, a quel che risulta, è tutto nelle mani di Davide, il figliolo.

E fin qui, passi. In fondo la piattaforma l’aveva fatta lui. La cosa strana è che questa meravigliosa piattaforma, che avrebbe dovuto regalare all’Italia finalmente la democrazia diretta, è una ciofeca mai vista. Si inceppa ogni due per tre. Non riesce a gestire non la volontà del popolo, ma nemmeno quella degli iscritti o di dieci mila poveracci in fila per un posto di deputato (impiegheranno cinque giorni per fare le selezioni).

Da questo punto di vista va detto che la piattaforma Rousseau certifica in modo netto due cose: la scarsa abilità informatica del team Casaleggio e l’impossibilità, comunque, di ricorrere al popolo attraverso la rete. In sostanza, certifica il completo fallimento dell’ambizioso (e folle) disegno di Casaleggio padre.

Quel che ne resta, Grillo e il Movimento 5 stelle, è solo marketing politico e scalata al potere e a qualche buon stipendio. Scalata, insomma, ai soldi pubblici.

Film già visto. (Giuseppe Turani su Uomini & Business)