Quirinale talent show in radio, giornali e tv. Nella realtà: o Draghi o Casini

di Lucio Fero
Pubblicato il 21 Gennaio 2022 9:52 | Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2022 9:52
Quirinale talent show in radio, giornali e tv. Nella realtà: o Draghi o Casini

Quirinale talent show in radio, giornali e tv. Nella realtà: o Draghi o Casini FOTO ANSA

Chi sarà Capo dello Stato? Il nome. E a quale votazione verrà eletto? La combinata delle risposte esatte, gli ascoltatori della radio di informazione la più seria ed autorevole in Italia (Radio 24 Sole 24 Ore) sono invitata a inventarla e fornirla. Anche qui, nella informazione seria, si gioca al Quirinale talent show. Gioco che appare proprio come l’unico format (il talent show) con cui trattare e in cui ficcare il racconto della scelta ed elezione del Presidente della Repubblica. Non c’è quotidiano o tg o approfondimento o ammiccamento televisivo che non giochi al talent show Quirinale. Si fa per rendere la materia pop, si fa per divulgare, si fa per interessare la gente, no? No. Si fa così perché, fondamentalmente, non si sa fare altro dal talent show.

Scusi, lei chi vorrebbe?

Nel Quirinale talent show non manca il momento dello scusi, lei chi vorrebbe presidente? Risponde la gente, cioè di solito telefonisti accaniti di radio o passanti incrociati e selezionati da giornalisti-microfono. E alla domanda segue risposta con identikit chiarissimo: onesto/a, immacolato/a, vicino/a alla gente, lontano/a dalla politica, privo/a di poteri che possano incidere su interessi cari al gruppo sociale cui appartiene il cittadino/a che sta parlando, ma fornito di enormi e ultimativi poteri per intervenire e possibilmente mettere in secondo piano gli interessi di tutti gli altri gruppi sociali…Insomma sempre o quasi il cittadino vuole presidente una brava persona che lo assecondi  e che si adoperi perché lui, il cittadino, realizzi il “prima io”.

L’elezione diretta

Gran must del Quirinale talent show è la richiesta dell’elezione diretta del Capo dello Stato. Dalle cronache sembra quasi sia stata una stramberia della Costituzione e di chi la fece non aver previsto che per il Capo dello Stato si fa una bella tornata elettorale. Ci fosse uno che si chiede cosa sarebbe allora di un Capo dello Stato e di un Presidente del Consiglio l’uno eletto direttamente e l’altro no, ci fosse uno che abbia la percezione di come uno Stato e le sue istituzione debbano, per stare in piedi, non essere sghembe. Ci fosse soprattutto uno con il coraggio intellettuale di dire il politicamente scorretto ma politicamente esatto: con il populismo come pulsione politica dominante ci manca solo un Capo dello Stato eletto letteralmente a furor, anzi umor, di popolo.

Il Presidente donna

Anche questa va alla grande, anzi è il politicamente correttissimo, distillato e puro: il (la) Presidente donna. Politicamente correttissimo corretto come obbligato cocktail da abbondante spruzzo di ipocrisia: Presidente donna dire sempre, dire mai il nome della donna. 

Il medico, il patriota, il missionario…

Quirinale talent show si carica di candidati e presidenti immaginari e immaginati. Più che nomi e carne e ossa si cercano e si presentano all’inclito pubblico figure sceniche. Il medico che tutti ci curerà, il patriota che farà i nostri interessi, il missionario che porterà la pace sociale…Quirinale talent show è gioco per opinione pubblica distratta, al fondo abbastanza indifferente. Non è gioco per cittadini consapevoli di cosa sia una scelta e una elezione del Capo dello Stato. Ma cittadini di questo tipo ce n’è ben pochi, troppo pochi per costituire un’accettabile frazione di audience. Quindi, appunto, Quirinale talent show.

Fuor di show

E nella realtà, fuor di show? Nella realtà, ad oggi venerdì precedente il lunedì della prima votazione a Camere riunite, ci sono due possibilità: Mario Draghi e Pier Ferdinando Casini.