Reddito di cittadinanza, la truffa planetaria che farà dell’Italia un Venezuela

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 30 aprile 2018 9:32 | Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2018 9:32
Reddito di cittadinanza, la truffa planetaria che farà dell'Italia un Venezuela

Reddito di cittadinanza, la truffa planetaria che farà dell’Italia un Venezuela

Reddito di cittadinanza a dieci milioni di italiani è una truffa planetaria talmente scoperta e evidente che non ci cascherà mai nessuno. I 100 miliardi non arriveranno mai e nessuno avrà mai questo stipendio. significa la bancarotta sicura del Paese, avverte Giuseppe Turani in questo articolo pubblicato anche su Uomini & Business.

Ancora non si è  riflettuto a fondo sulla pericolosità dei grillini. Le loro idee portano direttamente a una situazione tipo Venezuela (dal quale la gente scappa di notte). Per rendersene conto, basta fare due conti.

Insistono nel dire che vogliono (non è negoziabile) il reddito di cittadinanza per dieci milioni di persone: li hanno votati in 11 milioni, quindi quasi ogni elettore dovrebbe ricevere questo stipendio. E già questo dovrebbe far pensare molto.

Ma non basta. Questo fantomatico stipendio verrebbe a costare 100 miliardi all’anno. Soldi che non esistono, visto che siamo già in disavanzo permanente e che abbiamo 2.300 miliardi di debiti.

E allora dove si trovano questi 100 miliardi?

Semplice: altri debiti sui mercati internazionali dei capitali. In sostanza, i soldi dovrebbero arrivare da americani, tedeschi, francesi, giapponesi. Loro, cioè, dovrebbero pagare fisicamente lo stipendio a dieci milioni di italiani, gli elettori dei 5 stelle.

In cambio di cosa? Di carta. Bot e altri titoli, che non saranno mai rimborsati.

I 100 miliardi non arriveranno mai. Anzi, al loro posto (se la  proposta dovesse andare avanti) arriverebbero direttamente le truppe della Nato o (il che è la stessa cosa) uno spread a 800. 100 miliardi di debiti in più rappresentano infatti uno sforamento del 4-5 per cento: una violazione talmente evidente dei principi di sana amministrazione e dei trattati che nessuno potrebbe tollerare.

Ma il punto non è nemmeno questo. I grillini sanno che questa roba non potrà mai passare perché il mondo non è così sciocco da consegnare 100 miliardi a Di Maio in cambio di pezzi di carta.

Ma quel punto le decine di migliaia di aderenti al Movimento si metteranno tutti in coro a strillare: Di Maio voleva darci lo stipendio, ma i poteri forti, le plutocrazie interazionali lo hanno bloccato, vergogna.

Nuove elezioni, e più travolgente successo grillino, e nuove proposte demenziali. Questa volta, reddito di cittadinanza a 15 milioni di italiani.

A questo punto, blocco dei finanziamenti internazionali. Uscita disordinata dell’Italia dall’euro e finalmente la stampa di moneta italiana. Moneta che si svaluterà del 20 per cento ogni mezza giornata. Risparmi distrutti, miseria dilagante. Appunto, il Venezuela.

Scenario troppo fosco?

Mica tanto. Solo all’ignoranza assoluta del comico genovese poteva venire in mente che il paese con il più alto debito in Europa, la più bassa crescita e la più bassa produttività, potesse anche essere il  primo a distribuire gratis dieci milioni di stipendi ai suoi cittadini.

La Finlandia, dopo un piccolo esperimento, ha chiuso tutto. In pista ci siamo solo noi. Con una proposta (non negoziabile) che ci porta dritti verso la bancarotta epocale e non rimediabile.

Ecco perché non ha alcun senso perdere tempo con i grillini. Sono una banda raccogliticcia con idee dementi, e vanno combattuti.