Reddito di cittadinanza? Tutte balle. Ma l’esproprio ai pensionati quello sì…

di Giuseppe Turani
Pubblicato il 22 settembre 2018 13:49 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2018 13:49
Reddito di cittadinanza, per Giuseppe Turani sono tutte balle

Reddito di cittadinanza? Tutte balle. Ma l’esproprio ai pensionati quello sì…

ROMA – Il governo sosteneva di avere 80 miliardi pronti per il reddito di cittadinanza, e invece non ci sono. Giuseppe Turani nel suo blog “La Kasta degli asini” li definisce “ignoranti e bugiardi”. Ecco l’articolo su Uomini & Business:

“C’è qualcosa di patetico, e di umiliante, nelle ultime mosse del governo gialloverde. Hanno rimbambito mezza Italia con le loro fake news, le loro stupide grida “honestà”, hanno detto a tutti, sventolando fogli di carta, che nelle casse dello Stato c’erano 80 miliardi belli e pronti per dare corso alle loro stupidaggini (stipendio per tutti, anche a casa a giocare con la play station).

Arrivati al dunque, stanno minacciando Giovanni Tria, ministro dell’economia, uno che li avrebbe bocciati tutti a economia 1, perché la pianti di rompere le scatole e si decida a fare debiti, senza i quali loro fanno una figura di merda perché i soldi non ci sono, non ci sono mai stati. Hanno mentito, come sempre.

Non contenti, sono passati a minacciare direttamente i collaboratori di Tria: se non saltano fuori i soldi, cacciamo tutti. Stessa cosa per l’Istat: se non date numeri buoni, fuori dalle balle.

Mai, nemmeno con i peggiori governi democristiani, si era vista tanta arroganza e tanta ignoranza. Ocse, Bankitalia, Draghi, tutti predicano prudenza e pochi debiti, ma a questa Kasta di predoni non importa nulla. Sarà contento Grillo che è riuscito a mandare al governo la peggior classe dirigente mai vista: praticamente degli asini, nessuno di loro passerebbe mai un semplice esame di ragioneria. In più sono anche prepotenti, convinti che il fatto di aver avuto i voti conferisca loro superpoteri: questo governo è la tomba della democrazia diretta. Se i risultati sono questi, meglio tornare ai vecchi sistemi e Grillo continui a scrivere le sue scemenze sul suo ridicolo blog.

Alla fine, comunque, non faranno quasi niente. Tranne l’esproprio proletario delle pensioni d’oro. Metteranno un po’ di soldi (quelli che riusciranno a estorcere a Tria con le minacce, come una qualunque banda Bassotti) sul Rei e lo chiameranno reddito di cittadinanza. E taglieranno un po’ di tasse alle piccolissime imprese.

Dopo di che, andranno avanti con le loro fake news: dopo 100 anni l’Italia ha un reddito di cittadinanza, abbiamo ridotto le imposte, e così via.

E la plebaglia del sud, quella che sfilava con i cartelli “Vogliamo il reddito di cittadinanza” probabilmente applaudirà.

Intanto, la congiuntura rallenta e le cose stanno peggiorando, perché così va il mondo, che non si piega a Di Maio e a Salvini. Ma loro, a forza di chiacchiere e di minacce, continueranno a dire che vanno meglio.

Un giorno, anche la plebaglia si sveglierà. E saranno calci in culo.

E’ capitato persino a Mussolini.