Regeni, il processo non è fallito. E non ci si duole di un giusto processo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2021 10:02 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2021 10:02
Regeni, il processo non è fallito. E non ci si duole di un giusto processo.

Regeni, il processo non è fallito. E non ci si duole di un giusto processo FOTO ANSA

Un Tribunale italiano, un Tribunale di un paese dove la giustizia non obbedisce ai governo, un Tribunale che opera secondo leggi che provano a rispettare sempre le forme e quindi la sostanza della giustizia, questo Tribunale ha detto che in queste condizioni il processo Regeni non si può fare. Se un Tribunale in regime di giustizia non ha la certezza che gli imputati sappiano di essere tali, allora il processo si sospende, non  può aver luogo fino a che non sia raggiunta quella certezza. E’ un principio di garanzia per gli imputati, per ogni imputato. Compresi, in questo caso, gli uomini dei servizi di sicurezza egiziani accusati in Italia di aver sequestrato e ucciso Giulio Regeni. Quindi il processo è fallito?

Non si può essere democratici un po’

No, il processo sospeso fino a che non possa essere giusto processo non è fallito. Anzi prosegue sulla strada, difficile, che ne farà un giusto processo. In tema di giustizia (e non solo) non si può essere democratici un po’. O si è in diritto di portare alla sbarra il regime egiziano in quanto regime che non esercita giustizia ma solo interesse e ragion di Stato o non lo si è. E si è in questo diritto quando si rispettano le forme e la sostanza della giustizia. Per quanto sia faticoso farlo. Non è “premio” per gli egiziani far loro un processo secondo le regole. Se non è secondo le regole si perde il diritto morale a processarli in Italia. E, parenti a parte il cui dolore li esenta da tutto, non ci si duole di un giusto processo. Anche se lungo, anche se impervio.